“on the web you are what you publish”

Riassumiamo di seguito i concetti e le case history che ci hanno colpito del master su: “LE REGOLE DEL NUOVO MARKETING DIGITALE” di DAVID MEERMAN SCOTT

David è partito facendo domande su come si cercano i prodotti che si vogliono acquistare e per esclusione (chi consulta le pagine gialle, chi apre le email pubblicitarie, chi apre i banner, etc) il 95% del pubblico, in tutto il mondo, in tutte le sue conferenze, ha risposto tramite google.
Visto che “on the web you are what you publish” è importante essere tra i primi posti nei risultati. Premessa scontata che serve a creare implicitamente la domanda: come fare per raggiungere questo obiettivo senza pagare?
Per rispondere a questa domanda David ha illustrato una serie di case history.
Case history del dentista di Boston. Obiettivo: aumentare il numero dei pazienti. Dopo aver tentato attraverso inserzioni sul corrispondente americano delle nostre pagine gialle, pubblicità tramite volantini nella zono circostante allo studio, senza ottenere nessun risultato, il dentista ha cambiato strategia.
Il medico ha creato un mini sito dove non parlava di se e delle cure che effettuava, ma ha cercato di dare un “servizio” rispondendo ai quesiti più frequenti e lasciando ai clienti la possibilità di fare domande specifiche. Ha poi pubblicato un e-book che per sua natura è breve, con molte immagini, testi in grassetto, facile da leggere e con contenuti e titolo particolarmente appealing : Healthy Mounth & Healthy Sex.
Risultato? Una casa di produzione che stava girando dalle parti di Boston l’ha contattato perché tra i primi posti sulla ricerca di google come dentista per l’attore protagonista che necessitava di un ritocco estetico. Il dentista ha postato le sue foto con l’attore famoso sul suo blog e sul suo profilo di FB. La sua notorietà è cresciuta così come i pazienti.
Questo esempio dimostra una novità importante portata dalla comunicazione digitale:
per la prima volta comunicazione e vendite sono direttamente correlate.
E’ ormai assodato che secondo i nuovi e misteriosi algoritmi di Google per essere riconosciuti e trovati, è necessario essere associati a contenuti di valore.
Il suo consiglio quindi è che le aziende o le agenzie dovrebbero avere nel team di strategia di comunicazione un giornalista.

Case history Cisco: come sfruttare la festività di San Valentino in modo disruptive.

L’aspetto rilevante che viene evidenziato attraverso le case history di una dentista e di una multinazionale, è che ci sono mille modi di comunicare in modo efficace in rete senza necessità di grossi budget. E’ invece fondamentale saper cogliere le opportunità, essere creativi, agire in modo veloce.
Per David l’aspetto veramente importante è la velocità che implicitamente significa cambiare l’attitudine mentale e accogliere quella di un operatore di borsa, cogliere le opportunità all’istante, decidere cosa fare, comprare o vendere, senza esitazione, avere la delega totale.

Passare dall’outbound marketing all’inbound marketing.
“Inbound marketing is advertising a company through blogs, podcasts, video, eBooks, enewsletters, whitepapers, SEO, social media marketing, and other forms of content marketing. In contrast, buying attention, cold-calling, direct paper mail, radio, TV advertisements, sales flyers, spam, email marketing, telemarketing and traditional advertising are considered “outbound marketing”. Inbound marketing earns the attention of customers, makes the company easy to be found and draws customers to the website by producing interesting content.”

Altra case History. La cantante Amanda Palmer decide di rescindere il contratto con la sua casa di produzione e chiede al pubblico in modo molto convincente di sponsorizzare il suo nuovo disco. (TED 2013: “the art of asking”)
E ci riesce!!!! http://amandapalmer.net/videos/ted/

La case history di Procter per la festa della mamma in occasioni delle olimpiadi.
http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/33448/7-Awesome-Olympics-Campaigns-to-Inspire-Your-Marketing.aspx
5.7 million views on YouTube and 727,068 likes on Facebook.
Case history United Airlines, il modo più sbagliato gestire una “crisi”: non rispondere.
la United Airlines rompe la chitarra Taylor al cantante Dave Carrol durante uno spostamento aereo per una serie di concerti.
Dopo un anno di richieste, petizioni e incontri con il personale per l’assistenza bagagli, il cantante non ottiene nessun rimborso e decide di fare una canzone e un video sull’accaduto che diventa subito virale.
Titolo della canzone: United breaks Guitars.

L’azienda che produce la chitarra in questione coglie l’occasione e produce un video spiegando in modo professionale come sono fatte le chitarre e che non sono indistruttibili.

Risultato: il cantante grazie alla viralità del video dovuta al modo ironico con cui è stato prodotto e all’argomento, ha acquisito una grandissima notorietà (adesso esiste addirittura un libro!!!)
L’azienda produttrice di chitarre grazie al fatto di aver cavalcato l’onda della notorietà del video dove era nominata la Taylor Guitar ha acquisito notorietà e simpatia.
La united avendo scelto di ignorare l’accaduto ha subito un grave danno di immagine.
David sostiene che oltre a dover sempre rispondere alle situazioni di crisi, è più efficace rispondere con lo stesso tono e lo stesso media: tweet con tweet, blog con blog, video con video.
“Speed & agility are decisive competitive advantages”.

Una case history sul product placement: occhiali Oakley
Oakley ha inviato ai minatori rimasti intrappolati per giorni in miniera degli occhiali da sole in modo che non si danneggino gli occhi passando dal buio alla luce.
Risultato? In tutte le foto dell’evento del salvataggio i minatori indossavano gli occhiali in questione.
MOBILE
Una pillola sul mobile. Per rendere efficaci le app è buona regola fruttare al massimo la localizzazione, pensando ad una comunicazione integrata on e off line ma anche sfruttando i social che già lo prevedono ( foursquare, istagram) e incoraggiando lo sharing .
Sitorsquat: un’app che consente di scoprire, attraverso il rating degli utenti, la toilet pulita e fornita di carta igenica, più vicina.

Suggerimenti: usare video e e-book per creare contenuti intorno al prodotto/servizio che vogliamo far salire nelle posizioni Google.
• E-book: breve, contenuti interessanti e gratis
• Video blogging, se i contenuti sono divertenti diventa video “vlogging”
• Parody spot= Gangnam Style
• Video contest: http://www.australia.com/it/best-jobs.aspx
• Video interwiews
• Video information http://www.youtube.com/watch?v=173PazxHfeA (adidas)

SOCIAL FOR BUSINESS
David sostiene che andare sui social o sviluppare un sito è paragonabile a partecipare ad un cocktail party.
Se ci si presenta parlando solo di se stessi e dei prodotti che si vuole vendere non otterremo l’attenzione di nessuno.
Un sito aziendale:
• Non dovrebbe parlare solo di prodotto
• Non deve richiedere la compilazione di form per autorizzare la navigazione
• Non deve essere tricky, se clicco per avere delle info non posso essere esposto ad una campagna adv.
Curiosità: il back botton è in terza posizione tra i tasti più utilizzati.
Il nuovo sito della Coca Cola riassume quando detto a proposito dell’importanze di contenuti testuali, sembra il sito di un quotidiano. http://www.coca-colacompany.com/

FACEBOOK
Case history su come far funzionare la fan page “aziendale” per incrementare il business.
Una trainer si è inventata un corso di auto difesa per ragazze.
L’ ha pubblicizzato su FB. Ha chiesto alle ragazze di non usare il cellulare durante le lezioni.
L’ultimo giorno di prove pratiche ha ridato i cellulari alle ragazze e le ha autorizzate a fare tutte le foto che volevano. Le ragazze hanno fatto milioni di foto e le hanno inviate a tutti gli amici.
Grande successo!!! Giusto media, giusta modalità.

Case history Cayman Scuba Diving
Un scuba tour operator si è inventato un conteste per cui se un cliente riesce a fare almeno un immersione in tutti gli spot da loro indicati vince un premio, una targa sul pontile con il proprio nome e una festa solo per lui.
La fan page è diventata il posto dove condividere i punteggi le foto della festa e della targa che poi ovviamente vengono condivise con amici e parenti….
Risultato? Ocean frontiers spicca fra le migliaia di scuba tours operator.
http://www.facebook.com/caymanscubadiving

TWITTER
Un esempio magistrale di usare twitter è l’# askObama
http://askobama.twitter.com/
Fra tutte le domande twittate ogni giorno, il presidente risponde ad una domanda durante un’intervista.
Voi non girereste agli amici il video in cui il presidente degli stati uniti si rivolge a te, chiamandoti per nome, e risponde alla domanda che gli hai posto????

SOCIAL MEDIA & ETHICS
• TRASPRENCY
• PRIVACY
• DISCLOSURE
• TRUTHFULNESS
• CREDIT
Un altro esempio di come persino la US Army sfrutta in maniera intelligente i social media, in basso il link dell’articolo di David Meerman Scott, il relatore.
http://www.webinknow.com/2008/12/the-us-air-force-armed-with-social-media.html

Speriamo di aver riportato in modo puntuale il pensiero di David Meerman e di avervi fornito spunti interessanti.

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