Come guarire dal GAUA

diagramma PandaSapete cos’è la GAUA?

Google Algorithm Update Anxiety è una patologia seria che ha contagiato molte delle persone che devono in qualche modo garantire un ranking alto  ad un portale o un sito. Questo disturbo è stato scoperto per la prima volta dagli scienziati in aprile 2003 quando Google ha rilasciato l’aggiornamento dell’algoritmo Cassandrae si è diffuso molto rapidamente. Da allora il GAUA è diventato una pandemia. Un nuovo aggravarsi della situazione di contagio si è verificato quando il team di Google il 22 maggio, ha annunciato il rilascio del nuovo algoritmo Penguin 2.0. I sintomi di GAUA sono: mal di testa, mal di stomaco, nausea, mal di schiena, respiro corto, capogiri, ridotto traffico organico e clienti arrabbiati. Con questo post non pensiamo di poter debellare la malattia ma abbiamo cercato di raccogliere valide fonti e diversi consigli pratici per attenuare almeno gli effetti.

L’unica certezza relativa al SEO e in generale al mondo digitale, è il cambiamento. Negli ultimi due anni le regole del SEO dettate da Google sono cambiate radicalmente. Passando per il Panda e arrivando al Pinguino (sono i nomi degli ultimi algoritmi di Google), i professionisti del settore sono abbastanza confusi e disorientati. Gli accorgimenti per attrarre traffico organico sono radicalmente cambiati: le vecchie regole sortiscono effetti contrari.

Il primo aggiornamento di Google Panda è apparso il 24 febbraio 2011. Se siete stati “colpiti” il grafico del vostro traffico potrebbe apparire come illustrato dalla figura. Il Pinguino è apparso, aggiornato, il 24 aprile del 2013. Lo scopo del cambiamento nell’algoritmo introdotto dal Pinguino è quello di “punire” le pagine che fanno spamming su Google e cioè le pagine riempite all’inverosimile di keyword violando le linee guida di Google. Anche l’algoritmo del Panda è stato aggiornato ma a differenza del Pinguino che punisce lo spam, il Panda valuta il valore qualitativo delle pagine.

Per darvi modo di mettere in ordine le vostre idee e i vostri metodi, di seguito affronteremo alcune delle tematiche più dibattute come la ricerca per keyword, l’ottimizzazione dei siti nel post-Panda, come costruire link spontanei nell’era del Pinguino e infine di come rimediare agli errori compiuti continuando ad utilizzare le vecchie regole. Abbiamo pensato di darvi dei consigli in pillole dalla rapida somministrazione ma anche la possibilità di approfondire l’aspetto che più vi interessa.

Di seguito troverete alcuni estratti di e-book scritti dai 5 professionisti del settore più quotati in Europa..

1) Segment Your Keyword Research Into 4 Steps, di  Richard Baxter (@richardbaxter) su SEOGadget.com

Il mondo del SEO ama parlare del link builging ed è infatti un aspetto fondamentale. Ma la ricerca delle keyword è la parte più importante per costruire una strategia SEO di successo. Richard Baxter descrive un approccio molto efficace che prevede 5 fasi successive.
fasi keyword
Per esempio, la prima fase consiste nel “keyword gathering”. L’obiettivo è costruire una lista quanto più completa di idee di keyword per il nostro sito. Per aiutarci in questa fase possiamo utilizzare strumenti molto competitivi come SearchMetrics, HubSpot’s Keywords and Competitive Intelligence e per completare la lista potremmo sfruttare l’aiuto di Ubersuggest e di HubSpot’s Keyword Tool. Da consultare anche Google Insight per le ricerche collegate. Due punti di vista per compilare la lista delle keyword, in questo modo otterrete “top searches” and “related terms”, ai risultati aggiungete la vostra lista e avrete una panoramica completa delle keyword.

2) Stay Panda-Free With These On-Site Optimisation Tips, di Will Critchlow (@willcritchlow) su Distilled

Con il lancio dell’algoritmo di Google Panda, l’importanza degli aspetti tecnici del Seo è diventata preponderante. Il Technical SEO, a differenza “dell‘Onsite SEO”, è quello che l’utente non può vedere senza andare a leggere il codice ed è quello che normalmente include elementi quali: IP Detection / Redirection, Site Speed, 301 and 302 Redirects, HTTP Headers, Crawler Access, Javascript , Flash. L’e-book di Will Critchlow è pieno di preziosi consigli per fare in modo che il vostro sito incrementi sensibilmente la sua posizione su Google, ma anche per aumentare l’usabilità e il tasso di conversione. Una delle chicche che Will Critchlow ci anticipa, è il metodo con il quale valuta la qualità di un sito nel nuovo mondo regolato dall’algoritmo Panda. Anche se non sappiamo esattamente come funziona l’algoritmo, sappiamo quali reazioni umane vorrebbe sollecitare. Usando informazioni accessibili al pubblico, Will ha riscritto un questionario simile a quello che Google aveva utilizzato quando stava sviluppando “Panda”.

Riportiamo di seguito solo alcune delle domande che troverete sull’ebook.

  • Vi fidate delle informazioni che trovate su questo sito?
  • Secondo voi questo sito è scritto da esperti?
  • Dareste i dettagli della vostra carta di credito?
  • Ci sono errori evidenti nelle pagine di questo sito?
  • Su questo sito hai trovato informazioni originali o utili?

Sottoponendo questo questionario agli utenti potrete capire il grado di qualità del vostro sito secondo i canoni dell’algoritmo Panda. Una volta apportate le modifiche suggerite dal risultato potrete verificare se gli utenti sottoposti allo stesso questionario danno un feedback positivo..

3) Come costruire  I link Post-Penguin, From Kelvin Newman (@kelvinnewman) su SiteVisibility

I link giocheranno un ruolo sempre più importante nel ranking di Google. Dal lancio dell’algoritmo Penguin di Google, il processo di creazione dei link è sempre più insidioso. La strategia sbagliata vi può mettere in cattive acque con Google e il risultato sarà fatalmente penalizzante sul ranking e conseguentemente sul traffico generato dal vostro sito. Il libro di Kelvin è pieno di suggerimenti pratici per evitare questa situazione. Uno dei più efficaci è quello che riguarda l’opportunità di seguire un approccio più diretto per attirare link. Un approccio più personale che crei un contenuto che sia di vero aiuto e studiato per uno specifico target. Kelvin fa un esempio. Il nostro target potrebbe essere il proprietario di una piccola azienda che ha l’esigenza di impostare una strategia di marketing ma non sa da dove cominciare. Potremmo costruire per loro un questionario in grado, mediante la lettura delle risposte, di indicare con precisione il social network che gli conviene utilizzare oppure inserire nel blog dei post con tante idee e case history  dello stesso settore in modo che possano trarre ispirazione per la loro campagna di comunicazione.

E’ fondamentale capire il profilo del target che volete attrarre sul vostro sito e quali sono le cose che possono interessare o essere utili.

4) Come creare contenuti che generano link. Kevin Gibbons (@kevgibbo) su BlueGlass UK

In linea con quanto scritto da Kelvin sull’importanza dei link, Kevin concentra la sua attenzione sul difficile compito di costruire contenuti capaci di attirare link. Tra i tanti consigli ci illustra una metodologia pratica che ci è sembrata particolarmente interessante. Consiglia di formulare una sorta di questionario, una volta stilata una lista di domande inerenti al vostro settore potrete rispondere voi stessi alle domande, generando contenuti interessanti per chi, a vario titolo, gravita intorno allo stesso tipo di business. Utilizzando Google Alerts potete essere avvertiti quando ci sono conversazioni in rete su argomenti dove le vostre risposte potrebbero essere utili. Se ritenete che la conversazione sia interessante potete cogliere l’opportunità per referenziare i vostri contenuti e aggiungere rilevanza alla conversazione.

5) Come recuperare le penalizzazioni di Google, Tim Grice (@Tim_Grice) su Branded3

Il libro di Tim è una cornucopia d’ informazioni per riprendersi dalle penalità inferte dagli algoritmi di Google. Ci sono moltissime indicazioni per chi è stato penalizzato. Il miglior consiglio è quello su come recuperare le penalizzazioni effettuate manualmente dal personale di Google. “Se siete stati oggetto di penalizzazioni manuali, significa che qualcuno di Google ha esaminato i link del vostro profilo. Quando inviate una richiesta di aggiornamento questa viene accolta da Google e qualcuno riesaminerà nuovamente la vostra rete di link. Dovete rimuovere tutti i link artificiali e costruiti solo ed esclusivamente ai fini del SEO, riuscire ad essere estremamente critici sui link con anchor text molto aggressivi come le citazioni”

Speriamo con queste “pillole” di aver alleviato I sintomi e avervi indicato chi potrebbe aiutarvi a debellare definitivamente la GAUA.

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