Avete una domanda? Jelly vi aiuterà a trovare la risposta

È da poco nata Jelly, la nuova app pensata da Biz Stone, co-fondatore di Twitter, che dà la possibilità agli utenti di formulare domande e dare risposte, basandosi su un mix di contenuti visuali e testuali.

jelly

Ma come funziona Jelly?
Le persone e i brand condividono un’immagine a cui legano una domanda inerente e a vederla saranno tutti i contatti di Facebbok e Twitter presenti su Jelly. Punto di forza del servizio è che la visibilità delle domande sarà estesa anche ai contatti dei vostri contatti, in modo da ampliare la community e migliorare la qualità e i tempi di risposta.
Inoltre, tutte le domande che vengono pubblicate su Jelly, possono anche essere inviate all’esterno tramite sms, email e copiando la URL della domanda stessa.
Ci si chiede se questa applicazione può essere utile o meno per i brand. La risposta non può essere categorica. Certo, può essere utile per raggiungere determinati obiettivi e soprattutto nel caso in cui su questa piattaforma ci sia una forte presenza dell’audience con cui si desidera interagire.
Non dimentichiamo che esistono alcune categorie di brand che per loro natura sono sicuramente più adatte ad instaurare una relazione con gli utenti facendo leva sui punti di forza di Jelly.

Essendo una piattaforma da poco introdotta, i brand che stano utilizzando Jelly sono ancora pochi: possiamo citare, per esempio,  General Electrics e Livestrong.

Ma Jelly offre notevoli opportunità, soprattutto per coinvolgere nicchie molto specifiche che possono essere rilevanti nel dare il loro contributo sia a persone con interessi affini, sia ai brand perchè magari sono molto preparati su un determinato tema e questo può offrire, soprattutto a un’azienda, spunti per proporre alla community sempre di più contenuti di valore.

Jelly fa leva sul supporto che viene fornito dai network che gli utenti e i brand hanno già stabilito grazie alla loro presenza su altri canali come Facebook e Twitter. Questo è importante perchè fa sì che le marche non debbano costruirsi una community da zero, ma semplicemente spostare quella che hanno già anche su questo canale, garantendo però ai propri utenti un apporto di valore diverso da quello offerto sui canali già esistenti.

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