Social media: opportunità di oggi e nostalgia di ieri

“Ho passato tutto il giorno a leggere le offerte di lavoro sui giornali, soffermandomi su quelle interessanti. Speriamo in bene!”

18 marzo- posti lavoro

“Non so come arrivare al ristorante. Darò un’occhiata alla cartina che tengo in macchina.”

“Qui Alex, tutto procede secondo i piani. Walkie Talkie numero 2 sembra funzionare. Passo e chiudo.”

Queste sono solo tre delle frasi che sembrano ormai far parte di un mondo diverso, per alcuni ricordi di un’infanzia o di una giovinezza passata. I social network e le nuove tecnologie hanno cambiato il modo di rapportarsi con le situazioni di semplice quotidianità. La vita sembra essere più semplice, ma siamo davvero sicuri che ci siano solo miglioramenti?

Innanzitutto le macchine fotografiche portatili appaiono oggi come pezzi da esposizione di un museo. Oggi il cellulare basta e avanza. Dal “facciamo due foto per sicurezza” si è passati al “gli infiniti effetti di Instagram salveranno anche le espressioni improponibili”. L’aspetto positivo sta nella certezza che l’incubo degli occhi rossi è arrivato al capolinea.

Non si può dire lo stesso per i video, anche se cambiano le modalità. I filmini del nonno, spesso riproposti a distanza di anni e portatori di grande imbarazzo lasciano il posto a cortometraggi postati cinque minuti dopo su YouTube. Si perde l’opportunità di riavvolgere (letteralmente) il nastro anni più tardi per rivivere gocce di infanzia grazie ad un filmino sgranato.

A tal proposito, uno dei giochi più amati dai bambini che avevano a disposizione spazio e fantasia erano i walkie-talkie. I messaggi erano vagamente criptati e velati di mistero per fare in modo che gli adulti non capissero. L’ingresso nel mondo d’invenzione non era per tutti. Oggi, invece, Snapchat è spesso il veicolo di messaggi fin troppo espliciti.

La creatività avrà la peggio o sarà alimentata da Pinterest? L’opportunità di raccogliere immagini all’interno di categorie non è un’idea limitante sotto questo aspetto. Certo è che il caro collage frutto di pomeriggi di taglia e incolla -reali e non conseguenza di un Ctrl+X e Ctrl+V- presupponevano un’altra cura nei confronti del risultato finale.

Il discorso si può ripetere per Linkedin. 18 marzo- posti lavoro LinkedinGli annunci sui giornali da selezionare con attenzione sono stati soppiantati dal social network professionale. Le aziende possono disporre di un intero profilo e non di un trafiletto su un quotidiano locale. Sarà questo positivo o più dispersivo? A chi cerca lavoro servono, in fondo, solo le indicazioni essenziali. In ambito aziendale, inoltre, le Pagine Gialle hanno guardato Yelp sottrarre loro il prezioso compito di fornire informazioni sulle imprese.

Dal canto loro le Pagine Bianche sono quelle che hanno subito il colpo dell’arrivo di Facebook in modo più accentuato. La fatale dimenticanza di chiedere a una ragazza il numero di cellulare poteva essere risolta solo con la consultazione dell’elenco telefonico, sperando che i suoi genitori fossero registrati (e che non rispondessero al telefono di casa).

Dulcis in fundo, le immense cartine della città soccombono dopo la comparsa di Google Maps. Ormai girare per le strade con una mappa equivale a mostrare un cartello “Ehi sono un turista e non ho assolutamente idea di come raggiungere il posto x”. Guardare il proprio smartphone, invece, è sempre più chic.

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