Marzo 2014: dati Audiweb e confronto Italia-Europa

(30 aprile - mondo audiweb)I dati Audiweb raccolti a marzo rivelano che in Italia sono 27,8 milioni di persone dai due anni in su ad essersi collegate ad internet almeno una volta dal computer nell’arco del mese considerato. La soglia dei 28 milioni si avvicina. L’audience online nel giorno medio è poco meno della metà (13,3 milioni) e trascorre un’ora e quindici minuti in rete. Le tre fasce di età che si sono rivelate più attive sono contenute tra i 18 e i 54 anni. Quella centrale (25-34enni) supera di un soffio chi si trova tra i 35 e i 54 anni. Le percentuali, infatti, parlano di un 35,7% contro un 35,2%. Numericamente inferiori sono i giovani dai neomaggiorenni ai ventiquattrenni che raggiungono il 27,6%. Nonostante ciò, spendono un’ora e ventiquattro minuti sul web consultando in media 118 siti nell’arco di una giornata. Cifre considerevoli che, comunque, non toccano quelle riconducibili alla fascia d’età 25-34 per la quale si registra una navigazione di un minuto superiore e 120 pagine visitate al giorno.

(30 aprile - devices)La fruizione da computer risulta ancora prevalere con il 57%.  Tuttavia, è necessario essere consapevoli che il mobile acquisisce un peso sempre maggiore nel panorama mediale. La situazione in Italia è emblematica: 97 milioni di abbonamenti mobile sono distribuiti tra una popolazione di 61,5 milioni di persone. Questo significa che circa un italiano su due possiede una doppia Sim. L’importanza del mobile cresce anche su scala mondiale: si connettono a internet 293 milioni di persone, ovvero il  40% della popolazione totale, di cui il 66% da mobile.

In un’ottica di confronto l’Italia non è sempre fanalino di coda. Se, infatti, si trova in difficoltà a raggiungere la percentuale europea di penetrazione di internet del 58%, arrestandosi ad un 48%, è anche vero che nel nostro Paese l’attività sui social è più elevata rispetto alla media del resto del continente (42% vs 40%). Anche gli abbonamenti mobile rivelano una maggiore propensione all’utilizzo di nuovi device, raggiungendo il 158% rispetto al 139% europeo. È certo che l’Italia ha ancora molto da imparare e guarda da lontano la Francia con 83% di diffusione di internet, la Germania con l’84%, la Gran Bretagna con l’87% e, infine, l’Islanda che vanta un nobile 95%.

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