La redazione online: 4 esempi da imitare

Scopri come Starbucks, Walmart, GE e Red Bull riescono a mantenere le loro redazioni rilevanti nel mondo digitale di oggi e come puoi farlo anche tu.

Starbucks
Con oltre 19,555 negozi in 58 paesi, Starbucks attira ogni giorno grande interesse verso i propri media.
Per rafforzare l’immagine del suo brand, Starbucks ha una redazione ben organizzata che utilizza mezzi visuals come supporto nel raccontare le sue storie.  Racconta ai visitatori una storia e produce contenuti strettamente correlati tra loro, grazie all’uso di video ed immagini e a strumenti di condivisione.
146Gli utenti hanno inoltre a disposizione un form di richiesta per poter contattare direttamente i media e un menu di navigazione con un motore di ricerca permette di accedere al sito presentando all’utente argomenti strettamente collegati all’ambito media.  Esiste chiaramente una solida gerarchia e struttura dell’informazione, in quanto sono tutte presentate su un’unica pagina.
Starbucks potrebbe però migliore ulteriormente la sua redazione attraverso una maggiore cura nel fornire il contenuto ed evidenziando maggiormente la sua presenza sui social. Alcuni elementi di rotazione come i banner potrebbero essere usati per dare evidenza a contenuti sia di consumatori “appassionati” al brand che di quelli orientati ai contenuti social di Starbucks. Entrambi aiuterebbero a rafforzare l’immagine del brand sui social media: l’unica cosa che Starbucks attualmente non richiama chiaramente sulla sua pagina.

Walmart
La dimensione di ogni negozio Walmart è più grande dell’isola di Manhattan. Walmart fornisce molte informazioni in modo semplice. La veloce e semplice richiesta ai visitatori di collegarsi a Walmart su Facebook e Twitter si adatta perfettamente con tutte le altre forme di contatto. Gli elementi visual in rotazione sono il perfetto esempio di come la pagina dovrebbe essere presentata.
La redazione è come una finestra di un negozio da cui i media guardano. Sia essi siano alla ricerca di qualcosa o abbiano un bisogno specifico, i media sono sempre rivolti verso la tua finestra. Cosa dovrebbero quindi vedere per prima cosa e qual è la frequenza con cui dovresti aggiornare il contenuto per far in modo che continuino a guardare?

General Electric (GE)
GE è una delle più grandi aziende multinazionali nel mondo che opera in diversi settori. Al suo più alto livello è una “infrastruttura diversificata, un’azienda di finanza e media”. Ma la sua redazione è ben organizzata e quasi fin troppo semplice rispetto alla complessità dell’azienda.  La sua redazione infatti racchiude tutti i concetti che abbiamo visto in Starbucks e Walmart.
Di seguito alcuni suggerimenti da applicare alla tua redazione online:

  • Semplicità: non sovrappopolare visitatori con contenuti, non importa quanti ne hai. Fai in modo che la tua pagina abbia una chiara gerarchia e le informazioni sia ben strutturate in modo tale che i visitatori possano percepire chiaramente quali siano i contenuti più importanti.
  • Multimedia: molte redazioni hanno contenuti multimedia, ma non molte di loro sembrano mostrarlo. Inserire immagini video e storie potrebbe essere d’aiuto nell’organizzare il contenuto, ma aiuta a raccontare una storia? Elementi di contenuto in rotazione potrebbe essere un modo per mostrare cosa succede al di là della prima pagina.
  • Social: ci sono molte opportunità per far interagire i consumatori con il brand. Per esempio le bacheche di Pinterest di GE mostrano un lato molto visivo del brand.
  • Cercare e condividere: oltre ai motori di ricerca e agli strumenti per la condivisione, che dovrebbero essere utilizzati da tutte le redazioni, ci sono anche altre opportunità: si dovrebbe inoltre considerare di lasciare libertà agli utenti di classificare le loro storie come più popolari e più condivise.

Perché non usare i risultati positivi di ricerca del brand (via Google) come contenuti.  E se volessimo condividere contenuti, usarli per aumentare le storie di notizie, trasmetterli nei social networks, anche con l’attivazione di commenti.  Questo aumenterebbe l’interazione tra brand e visitatori.

La non-redazione di Red Bull
Si potrebbe pensare che Red Bull è un’eccezione alla regola, che dobbiamo però considerare.  Red Bull è un brand a se stante e, come tale, la sua redazione non può essere presa come esempio. Verrà comunque illustrata in quanto Red Bull ha seguito un approccio non convenzionale, nulla a che fare con il suo brand.
Se Starbucks, Wal-Mart e GE hanno implementato una struttura redazionale abbastanza standard, Red Bull, invece, sfrutta i massicci investimenti nei propri media on-line e offline.  Se gli altri esempi di redazioni, precedentemente illustrati, si presentano come un menu di ingredienti che i media utilizzano per costruire contenuti, Red Bull fa un passo avanti, mostrando anche la possibilità di poter raccontare storie. Le sue storie prendono vita andando al di là della semplice creazioni di contenuti. index
Il sito accoglie immediatamente i visitatori presentandoli con informazioni quantistiche che valorizzano il brand: “Scopri ora gli oltre 5.000 video e 50.000 foto presenti. Tutti su un’unica piattaforma e pronti ad essere comunicati e condivisi. Scopri le ultime storie e notizie di sport, atletica, eventi internazionali o persino argomenti di cultura.”

Red Bull segue questo processo con rapidi consigli su come navigare attraverso l’enorme quantità di contenuti: ricerca, seleziona e scarica. La pagina iniziale non usa neanche la parola “notizia” nel contenuto. Con circa 100 parole Red Bull riesce a creare un contesto e a dare istruzioni a qualsiasi utente che abbia la conoscenza della lingua inglese quando visita il sito.
Il sito poi incoraggia alla registrazione, ma Red Bull usa questo processo come opt-in di un checkpoint di sicurezza, in modo da capire e monitorare quali storie ottengano maggior interesse.
La redazione di Red Bull è organizzata in maniera molto diversa rispetto alle altre, analizzate in precedenza, avendo un approccio fuori da comune per un brand che ha molti contenuti sullo stile di vita e trasformando la redazione in una risorsa attiva e presente al pubblico.
Un aspetto che però accumuna la redazione di Red Bull con le altre è il fattore della ricerca, anche se con un approccio differente. Infatti se le altre redazioni si sentono più come una banca media in cui depositare contenuto, quella di Red Bull, invece, si sente più come un investimento dinamico, in cui dover continuare ad investire nei propri media per farli crescere.

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