Aumenta la presenza delle banche italiane sui social

Sono 21 le banche italiane, tra tradizionali, banchepure online/digitali e operatori atipici che hanno deciso di essere presenti sui social network.

Per comprendere come vengano utilizzati questi canali e quali siano i trend, Kpmg, con la collaborazione di Decisyon/Ecce ha analizzato la presenza e i key performance indicator di queste banche e ha redatto il report Social Banking 2.0.

I social sottoposti all’analisi sono stati Facebook e Twitter, i più in voga attualmente.

Sono stati contati 27 profili Facebook, dei quali solamente 4 pagine sono chiuse ai commenti dei fan e 20 per Twitter.

Secondo il campione considerato al 30 aprile 201, il numero di fan su Facebook è aumentato del 90% rispetto all’anno precedente, mentre il numero di follower su Twitter è cresciuto del 179% rispetto al 2013.

Di seguito una breve classifica:

Prime posizioni per numero di fan su Facebook:

  • Poste italiane, poco meno di 200mila
  • UniCredit 152mila
  • Ing Direct Italia 140mila
  • CheBanca! 135mila
  • IBL Banca 120mila
  • Widiba 60mila

Prime posizioni per numero di follower su Twitter:

  • Widiba 13mila
  • Poste Italiane 10mila
  • FinecoBank 6.700
  • Ing Direct 4.400
  • Webank 3.900
  • Ibl Banca 3.900

per blog

Viene da se capire che per Twitter, nelle prime posizioni, compaiono prevalentemente banche online per natura più predisposte ad adottare le innovazioni digitali.

Le distanze tra i due social network, però, si riducono se si considerano gli utenti attivi, cioè coloro che hanno generato contenuti, postando o commentando sui profili delle banche.

Si è visto che in media i brand postano contenuti su Facebook ogni 52 ore, mentre su Twitter ogni 13 ore.

Per contro, i fan hanno aumentato la frequenza di inserimento dei contenuti sulle pagine Facebook, mentre per Twitter si registra una certa stabilità rispetto all’anno precedente.

L’aumento della frequenza di pubblicazione di contenuti da parte dei fan su Facebook dimostra come i fan si confrontino oggi sempre più liberamente con le banche: è per questo motivo che per il futuro si prevede una forte proliferazione di richieste di caring tramite social network.

Rispetto al passato, l’efficacia dei post su Facebook risulta superiore in quanto le banche hanno ottimizzato l’ultilizzo della piattaforma pubblicando meno contenuti di intrattenimento e più informazioni sui prodotti e servizi e contenuti informativi ed educativi.

Da notare, in ultimo, come i brand abbiano modificato anche gli orari di attività:
Facebook adesso si concentra tra le 9 e le 16 (nel mese di aprile 2013 era tra le 7 e le 15), con alcune punte anche intorno alle 6 del mattino.
I fan, invece, continuano ad essere più attivi principalmente nelle ore centrali della giornata, ovvero tra le 10 e le 14.

Twitter invece si concentra maggiormente durante l’orario lavorativo (8-12, 14-18).
Anche i follower, di conseguenza, sono attivi soprattutto durante l’orario di lavoro.

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