Facebook, abbiamo un problema: i teenager

zuckerberg facebookMark Zuckerberg è ancora il re incontrastato dei social network. Ma non può stare tranquillo. Nonostante le cassandre, il 96% dei britannici tra i 12 e i 15 anni hanno un profilo. È vero, nel 2013 erano il 97%. Ma non è questo che dovrebbe allarmare il gran capo di Menlo Park.

eMarketer è convinta che, nei prossimi 3 anni saranno pochi i giovanissimi a iscriversi. E, dal 2016 al 2018, ci potrebbe addirittura essere una flessione degli iscritti. Il pianeta Zuckerberg si sta avvicinando, almeno nei Paesi occidentali, al punto di saturazione. Tradotto: non può crescere all’infinito. Dall’altra parte, però, c’è l’ascesa di nuovi social, che sembrano avere più appeal tra i giovanissimi e conservano dunque maggiori potenzialità di sviluppo.

In un solo anno, gli under 15 britannici iscritti a Instagram sono passati dal 16 al 36%. Snapchat, partito praticamente da zero, ha conquistato un quarto dei teenager. WhatsApp il 20%. Cadono invece i siti più maturi. Facebook rallenta ma può contare comunque su una copertura quasi universale. Più preoccupante sono il tonfo (dal 37 al 28%) di Twitter e la flessione (dal 26 al 22%) di Youtube. È presto per urlare alla caduta degli dei. Ma l’Olimpo non è più un luogo per pochi.

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