Più watch, meno fitness: piccola storia del wearable

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Il wearable è solo un bambino, ma ha già fatto molti passi avanti. Il 2015 potrebbe essere l’anno di passaggio, dalla fanciullezza all’adolescenza. Ne sono convinti, tra gli altri, anche gli analisti di Business Insider. Non solo hanno elaborato un’infografica che ripercorre la ancora breve vita del wearable. Prevedono che, da qui al 2019, il comparto crescerà del 35% medio annuo, raggiungendo i 148 milioni di unità vendute. Oggi siamo fermi a 33 milioni.

A farla da padrone dovrebbero essere gli smartwatch. La loro crescita sarà oltre la media (+41% l’anno). E se oggi coprono già il 59% del mercato della tecnologia indossabile, nel 2019 costituirà il 70% della torta. L’Apple Watch farà da propulsore. Ma è solo un pezzo del puzzle. Gli smartwatch (non solo quelli con la Mela) guadagneranno terreno perché sono, a oggi, i soli dispositivi indossabili pensati per il grande pubblico. Gli smart glass e i fitness band si rivolgono, di fatto, a segmenti di mercato tutto sommato ristretti. Tanto che i dispositivi pensati per il fitness – spesso sostituiti dagli smartphone – perderanno quota. Oggi costituiscono il 36% del mercato. Nel 2019 varranno il 20%.

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