Big Data, le tendenze per il 2015

Quest’anno assisteremo ad una vera esplosione del fenomeno Big data, almeno negli Usa. Secondo Jaspersoft, che ha intervistato 1600 operatori del settore, le aziende statunitensi hanno ormai capito le potenzialità dei Big data e stanno investendo per sviluppare nuovi strumenti e migliorare quelli esistenti.

Google data centerIn generale c’è una migliore comprensione del concetto di Big data e dei possibili campi di applicazione. In soli due anni si è assistito ad un calo del 20% delle persone che non conoscevano le potenzialità di una gestione accorta dei dati. Ma non solo, anche il loro sfruttamento è cresciuto in maniera vertiginosa.

Il 56% di chi ha risposto al sondaggio ha progetti in corso. Di questi il 32% è in fase di sviluppo o di produzione, mentre il 23% è nello stadio di pianificazione.

L’obiettivo dell’analisi dei Big data da parte delle aziende è principalmente la conoscenza più approfondita dei clienti, in modo da fornire prodotti e servizi sempre migliori. Ma anche l’analisi dei rischi, il targeting geografico e l’analisi delle frodi.

Se questi dati si riferiscono agli Stati Uniti, anche in Italia i Big data si stanno facendo strada. Il mercato è cresciuto di un 25% lo scorso anno, anche se solo il 13% delle Pmi dichiara di avere dei progetti in corso. Quello che manca ancora, in Italia, è la consapevolezza dei benefici che possono derivare dall’utilizzo dei terabyte di dati raccolti ogni giorno.

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