Smartwatch, numeri da record. Spopola Pebble

Gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul Mobile World Congress di Barcellona, l’appuntamento di inizio marzo in cui le grandi case produttrici di cellulari sveleranno i nuovi modelli. Ma nonostante la suspense creata in Rete, sarà il wearable la vera star dell’evento.

pebbleSecondo l’Allied Market Research da qui al 2020 il settore della tecnologia indossabile toccherà quota 39,9 miliardi di dollari di valore. Si capisce dunque perché le grandi società siano in corsa per sviluppare device di successo.

In questa giungla si è fatto strada Pebble, lo smartwatch sviluppato da Eric Migicovsky, ingegnere canadese che ha lanciato sul mercato un oggetto che ora sta spopolando e che ha venduto l’anno scorso un milione di esemplari. Dal costo contenuto (intorno ai 250 dollari), Pebble piace perché ha una batteria che dura una settimana, è waterproof e con una integrazione PayPal permette di fare acquisti in facilità.

Ma Pebble ha anche introdotto un nuovo concetto, lo smartwatch non come un device che sostituirà lo smartphone, ma che fungerà da filtro. Gli utenti infatti lo usano soprattutto per controllare le notifiche, senza dover tirare fuori il cellulare in continuazione.

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