Accesso agli atti pubblici, quattro consigli per avere successo

Negli Stati Uniti è tutto più semplice. Il Freedom of Information Act sancisce il diritto di ogni cittadino americano ad avere accesso agli atti pubblici, almeno che questi non siano secretati. Per i giornalisti, come per i normali cittadini, è così possibile presentarsi agli uffici della Pubblica amministrazione per richiedere dei documenti. Il principio che sta alla base di questa legge è la trasparenza. Il governo è, o dovrebbe essere, al servizio del popolo, quindi il popolo ha diritto di accedere ai suoi atti.

burocraziaCerto, le cose non sono così semplici. Gli stessi americani si lamentano della burocrazia, dei tempi lunghi e dell’ostruzionismo dei funzionari. Tuttavia le cose, in linea di principio, funzionano. E in Italia?

L’accesso gli atti pubblici è regolato dalla legge 241 del 1990 che sancisce il diritto di ogni cittadino ad avere visione o copia di un documento. C’è però un grosso ma, visto che “il requisito per l’accesso agli atti risiede in un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso”. In altre parole il richiedente deve avere degli interessi legittimi legati all’atto, da motivare per iscritto.

La richiesta viene poi valutata dal Tribunale amministrativo regionale, il famigerato TAR, che può decidere se rendere accessibile un documento. Il giudice deve valutare anche se dalla “divulgazione possa derivare una lesione alla sicurezza e alla difesa nazionale, quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche e persone giuridiche”. Inoltre l’amministrazione deve informare eventuali controinteressati che potrebbero opporsi all’accesso di terzi agli atti.

Tutto chiaro? Ricapitolando: ogni cittadino può avere accesso agli atti che in qualche modo lo riguardano, ma è un giudice a decidere il via libera, tenendo presente anche gli interessi di terzi e la sicurezza nazionale.

Gli americani, che hanno più esperienza in questo campo, suggeriscono che è più facile avere successo se:

  • Si è perseveranti. La Pubblica amministrazione ha tempi biblici e nessun interesse a facilitare l’accesso. Chi si scoraggia è perduto.
  • Si è gentili. Dall’altra parte del tavolo c’è una persona, per quanto scontrosa possa essere. Essere gentili aiuta a velocizzare tutto.
  • Si è precisi. Fare richieste vaghe non aiuta a vedersi aprire i faldoni della PA. Meglio fare domande precise, indicando esattamente quale atto si vuole visionare e per quale ragione.
  • Si parla in burocratese. Nelle richieste meglio parlare la lingua di chi legge, cioè il burocratese. Se non si è in grado esistono sempre gli avvocati.

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