E-commerce, un acquisto su tre arriva via smartphone

smartphoneUn terzo degli utenti che acquista online utilizza uno smartphone. Lo afferma un’indagine di Criteo, che sottolinea una volta di più quanto il mobile stia diventando pervasivo. Si stima che le transazioni via smarphone valgano 160 miliardi di dollari l’anno.

E la crescita è tale da far registrare progressi a doppia cifra da trimestre a trimestre. È avvenuto, ad esempio negli Stati Uniti: transazioni cresciute del 10% nei primi tre mesi del 2015 rispetto all’ultimo periodo del 2014. Nei mercati più maturi, come Giappone e Corea del Sud, per la prima volta è avvenuto uno storico sorpasso: il mercato onlie via smartphone vale più del 50% dell’intero giro d’affari.

Se Giappone e Corea guidano la classifica, la media mondiale tocca ormai il 34%. Tra i Paesi europei, l’Italia è quinta,  alle spalle di UK, Germania, Spagna e Olanda. Nel primo trimestre 2015, gli acquisti via smartphone hanno superato la soglia del 25%: un italiano su 4 compra online direttamente dal proprio telefono.

Lusso e fashion sono le categotrie più acquistate. Fioriscono anche le transazioni di beni di consumo e articoli sportivi. Procede invece più lentamente il mercato immobiliare. È solo questione di tempo. È un settore basato su acquisti poco impulsivi. Sui quali sono ancor più importanti la user experiance e – più in generale – la qualità di navigazione del sito.

Il futuro è smartphone. Ma nel frattempo…

Gli americani preferiscono già lo smartphone al tablet per gli acquisti online. I telefoni hanno ancora un minore tasso di conversione. In altre parole: arrivati su un sito, c’è più probabilità che si acquisti se si è su desktop o tablet. Ma il traffico generato da smartphone sta diventando talmente dominante da conquistare  comunque spazio. E con il successo del phablet, gli utenti sono sempre più propensi ad acquistare con pochi tap. Il futuro va in questa direzione. Non a caso, nel mercato più avanzato (il Giappone), per ogni acquisto via tablet ce ne sono nove via smartphone.

E c’è ancora margine di crescita: In Italia, ad esempio, le vendite di smartphone del primo trimestre 2015 sono state superiori del 55% rispetto all’ultimo quarto del 2014.

Prima che gli smartphone passino a dominare il mercato, la strada resta ancora lunga. Nel frattempo non si può ignorare il desktop (ancora in vetta nelle ore lavorative della giornata). È quindi fondamentale comprendere il comportamento degli utenti, sempre più cross-device. È questa la più grande sfida (ma anche la più grande opportunità) del 2015.

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