Sanità digitale, si apre un nuovo mercato

23326_540Dovrebbe arrivare in autunno la firma definitiva del Patto sulla Sanità digitale, un capitolo del più ampio Patto sulla Sanità che il governo sta definendo insieme alle Regioni. L’obiettivo è pianificare per i prossimi tre anni i modelli organizzativi ed economici del Sistema Sanitario Nazionale.

Attraverso questo patto la nostra sanità pubblica, che assorbe una percentuale altissima del budget dello Stato, dovrebbe fare il salto di qualità verso l’e-health. Ma di che cosa si tratta esattamente? Dare una definizione è difficile perché è un settore appena nato, che si evolve di anno in anno e ha negli Stati Uniti la frontiera più evoluta.

Quando si parla di e-helath si fa riferimento, ad esempio, alla possibilità per uno specialista di collegarsi con un ospedale dall’altra parte del pianeta per un consulto o perfino per eseguire una operazione attraverso un braccio robotico. Ma anche l’assistenza dei pazienti a casa, in modo che si incentivi la deospedalizzazione. Naturalmente in questo campo non possono mancare le app, un mercato ancora tutto da sviluppare e che può generare miliardi di fatturato.

Il governo non ha stanziato fondi aggiuntivi in questo settore, ma ha messo in campo degli strumenti per incentivare le Asl e i privati ad investire. Nelle intenzioni dell’esecutivo si parla di rastrellare sette miliardi di euro nei prossimi anni. L’industria della sanità ‘tradizionale’ e dell’IT dovrebbero unire le forze per fornire ai pazienti soluzioni innovative. Una opportunità economica enorme per gli operatori del settore che già si stanno muovendo dall’estero per venire ad investire in Italia.

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