Lo Smart manufactoring punta sui Big Data

Per rimanere competitive sui mercati internazionali le imprese italiane stanno abbracciando lo Smart Manufactoring, la produzione intelligente. Le industrie puntano sempre di più sull’applicazione di sistemi innovativi ad ogni fase del processo produttivo, dalla gestione dei fornitori fino alla logistica.

Le frontiere su cui mettersi in gioco sono sempre nuove e vanno dall’Internet of Things ai Big Data. Si aprla molto di Cloud computing, di sistemi di produzione automatizzati (Advanced automation) e di dispositivi wearable. Senza contare lo sviluppo di nuove interfacce uomo/macchina (Advanced Human Machine Interface) o di stampa 3D (Additive manufacturing).

Come mostrato nel grafico in fondo al post ad attrarre i maggiori investimenti delle imprese e dei venture capital  sono la ricerca sui Big data, l’advanced automation e il cloud manufactoring. Mentre gli investitori credono ancora poco nell’Additive Manufactoring, l’Advance Hmi e l’Internet of Things.

Lo scopo dello Smart Manufactoring è quello di gestire al meglio ogni fase produttiva, mettendo in connessione e facendo cooperare le varie risorse dell’impresa. Gli ambiti applicativi sono molto ampi: si va dagli Smart objects per la tracciatura dei processi ai Big Data a supporto della gestione della qualità, dall’advanced automation nella logistica interna alle piattaforme cloud dedicate alla collaborazione nei processi esecutivi.

smart manufactoring

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