Visualizzazioni, investimenti, long-form: i top brand scelgono YouTube

9935521594_658c69669f_zAumentano visualizzazioni, tempo di permanenza ed engagement. Se i grandi marchi stanno cercando un modo per interfacciarsi con i millenials, forse lo hanno trovato: è YouTube. Secondo il BAVC Custom Study Millennials, il Tubo è la piattaforma video preferita dai giovani tra i 18 e i 25 anni. A raccontare questa affezione c’è un dato: dal secondo trimestre del 2014 allo stesso periodo del 2015, il tempo trascorso sul sito è aumentato del 60%, raddoppiando sul mobile.

Un serbatoio di tempo e visualizzazioni dal quale possono attingere i brand capaci di produrre contenuti efficaci: nella classifica Usa dei dieci video più visti del 2014, quattro sono riconducibili ad aziende.

Per capire come i marchi possono sfruttare YouTube, Pixability ha realizzato un’infografica che sintetizza il comportamento dei Best global brand (i 100 più prestigiosi al mondo).

I dati raccontano una crescita solida: i video dei top brand hanno avuto 40 miliardi di visualizzazioni. Il numero è in parte fuorviante perché non racconta fino in fondo l’aumento dell’ultimo periodo: il 45% delle visualizzazioni (18 miliardi) è stato registrato negli ultimi 12 mesi, con un aumento dell’87%.

E non si tratta di un dato effimero. Perché sono aumentate del 47% anche le sottoscrizioni dei canali, segno di una crescente fidelizzazione. Non si sa se i brand hanno reagito alla domanda o la fruizione è cresciuta con l’aumentare della produzione video: fatto sta che i marchi sono sempre più attivi e aggiornano i propri canali con maggiore regolarità: considerando tutti e 100 i marchi, viene caricato un video ogni 18,5 minuti.

Non si tratta più di spot. La narrazione affianca e supera la promozione. Come dimostra anche la riscoperta dei long-form: il 10% dei video postati ha una durata superiore ai 10 minuti. Un formato singolare, troppo lungo per essere uno spot, troppo corto per essere trasmesso in tv. Tradotto: i contenuti sono pensati e prodotti esclusivamente per YouTube. Certo, questo sforzo costa: i 100 top brand hanno aumentato la propria spesa del 60%.

100 brand youtube

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