Open Data, anche il Demanio pubblica i suoi dati

open demanioQuasi 60 miliardi di euro di valore, divisi tra immobili e terreni. È questo il patrimonio immobiliare dello Stato che da agosto è più trasparente grazie al fatto che tutti i dati degli immobili sono fruibili attraverso gli Open data. Sul sito creado ad hoc chiunque può scaricare e interrogare i database per scoprire il numero di fabbricati e terreni e la loro ubicazione. Ad inventario ci sono 32.691 immobili di vario genere. Si va dagli appartamenti ai capannoni, passando per altre tipologie di strutture. Ma ci sono anche 14.351 terreni.

L’Agenzia del Demanio, guidata dal renziano Roberto Reggi, ha seguito le regole internazionali sugli Open data rendendo i dataset scaricabili, facilmente leggibili, consultabili e modificabili. “Tutti coloro che sono interessati a conoscere il numero e il valore dei beni pubblici sul territorio possono ora navigare e scaricare le informazioni liberamente, in un formato aderente agli standard internazionali sugli open data”, spiegano in un comunicato.

La navigabilità e l’accuratezza delle informazioni lasciano ancora a desiderare, basta fare un giro sul sito per rendersene conto, ma l’Agenzia del Demanio sottolinea come questo sia solo il primo step verso una sempre più massiccia condivisione dei dati relativi al patrimonio immobiliare pubblico. Questo primo set di dati, spiegano dal Demanio, sarà infatti presto ulteriormente arricchito con informazioni di dettaglio sugli immobili e sui progetti in corso. La piattaforma, inoltre, verrà dotata di nuove funzionalità, come la georeferenziazione dei beni, per rendere sempre più immediata e completa la consultazione.

“Come Istituzione pubblica abbiamo un dovere di responsabilità e siamo convinti che solo da una piena collaborazione con tutti gli interlocutori pubblici e privati possano scaturire iniziative in grado di contribuire allo sviluppo dei territori nei quali i beni sono inseriti”, ha dichiarato Roberto Reggi, direttore generale dell’Agenzia del Demanio. “OpenDemanio serve anche a questo: è un ulteriore tassello dell’Agenzia nella costruzione di un rapporto di fiducia e aperto con la cittadinanza e gli operatori del settore”.

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