Big Data, Twitter vende i cinguettii alle aziende

Nel tentativo di capitalizzare la mole enorme di messaggi cinguettati ogni giorno dagli utenti, Twitter ha deciso di rendere accessibile alle aziende, dietro pagamento, l’immenso archivio di tweet pubblicati dal 2006 ad oggi.

I numeri sono impressionanti. Ogni giorno vengono lanciati nell’etere 500 milioni di tweet. Per ricavarne qualcosa di sensato servono gli strumenti giusti per analizzare i dati e trarne statistiche e trand utili alle aziende per orientare le proprie scelte di marketing e di customer care.

Per fare questo la Gnip (società acquistata da Twitter nel 2014) ha sviluppato ‘Full-Archive Search API‘, uno strumento utilizzabile per scandagliare lo storico del social network alla ricerca di dati interessanti.

Ma come questi Big data possono essere utili alle aziende? Gli usi sono i più vari. Ad esempio studiare la percezione di un brand nell’arco del tempo. Individuare trand o comportamenti ricorrenti. Svelare quali sono gli argomenti che ‘tirano’ e per quale ragione. Insomma, tutte informazioni utili ai dirigenti della comunicazione e del marketing per prendere le loro decisioni.

C’è chi solleva problemi di privacy visto che i dati non sono anonimi. Un’azienda può accedere al profilo di chiunque per scaricare lo storico dei tweet e analizzarlo. Una opzione che fa rabbrividire qualcuno, ma in molti fanno spallucce: in fondo i tweet sono pubblici.

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