Big Data, in una infografica ecco cosa riserva il futuro

Ogni anno la mole di dati che produciamo al lavoro e nella vita privata aumenta del 40%. Ecco perché è indispensabile saperli analizzare in maniera corretta e conoscere come il panorama dei Big Data evolverà nei prossimi anni. In una infografica elaborata da BBVA si possono osservare i trend fino al 2023, con molte sorprese.

Ad esempio Hadoop e NoSql diventeranno gli standard per la gestione dei Big Data. Nel 2017 saremo in grado di analizzare non solo i dati strutturati, come quelli provenienti da sensori o da database aziendali, ma potremo anche scandagliare quelli non strutturati. Stiamo parlando dei blog, dei social media, dei video su YouTube, etc.

Sempre secondo BBVA nel 2018 la metà degli utenti interagirà con intelligenze artificiali. Ma i computer non saranno più sufficienti a gestire questa mole di dati. Nell’arco di tre anni solo negli Stati Uniti saranno creati 180 mila posti di lavoro nella gestione e interpretazione dei dati.

Nel 2023 i sensori avranno un costo irrisorio e saranno presenti in ogni ambito della nostra vita. Con una capacità di calcolo e di analisi aumentata le macchine saranno in grado di fornire prodotti e servizi personalizzati in maniera automatica e la metà delle città dell’emisfero occidentale diventeranno smart cities.

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