Ecco perché i Big Data sono fondamentali per il content marketing

Success ladderCon l’advertising convenzionale in crisi e l’avanzata dei social network, le azienda stanno comprendendo la necessità di investire in content marketing. Ma c’è ancora qualcosa che sfugge: le potenzialità dell’intreccio tra big data, contenuti e design.

Spesso si coglie il valore di questi tre settori presi singolarmente. Ma raramente quello dalla loro collaborazione. A mancare è soprattutto la narrazione attraverso dati originali. In una sola definizione: data-driven content. Alcune aziende hanno sfruttato l’enorme disponibilità di dati per raccontarsi (e raccontare). Ad esempio Jawbone ha diffuso, con testo e infografica, l’ora di risveglio e sonno dei propri utenti.

Il data-driven content marketing ha bisogno di un team organico, che fonde le competenze di produttori di contenuti, grafici, esperti di marketing e SEO. Ma i ritorni sono positivi.

Traffico – Le infografiche sono contenuti molto graditi e condivisi sui social media. E garantiscono una buona diffusione, soprattutto se accompagnati dall’uso di title e keywords appropriati .

Valore – L’accesso alla rete consente a chiunque di creare contenuti. Ma emergere dal brusio di fondo con prodotti di qualità e d’impatto non può fare altro che accrescere il valore del marchio.

Autorevolezza – Un contenuto completo e originale basato sui dati porta anche ad essere autorevoli, diventando non solo un editore ma una fonte di informazioni.

Guida per il futuro – I big data non sono solo da utilizzare nei contenuti, ma sono un termometro della propria attività. Da utilizzare per correggere i propri errori o perseverare nella giusta direzione.

Trasparenza – In un momento in cui la crisi delle istituzioni e la facilità d’accesso spingono gli utenti a cercare informazioni di prima mano, le aziende e il modo in cui gestiscono le informazioni sono al centro dell’attenzione. La pubblicazione di dati interni alla propria attività è un fattore positivo.

2 commenti

  1. Il data-driven content è un trend molto interessante, soprattutto per quelle realtà che possiedono i dati (Jawbone, Nike anche anche Apple, Google e tutti coloro che hanno una base clienti ampia di cui raccolgono i dati). Dal vostro punto di vista a che punto siamo in Italia? Mi sembra che in alcune realtà (non piccole) ci sia ancora difficoltà a capire il valore dei dati (big data) per finalità di digital marketing puro, figuriamoci per il content marketing.

    • Salve Pasquale. E grazie per aver commentato il nostro post. Come scritto, “c’è ancora qualcosa che sfugge”. Le imprese faticano a comprendere le potenzialità dei big data e del data-driven content. Ma le potenzialità sono enormi. E spetta (anche) alle web agency promuovere nuove strade.

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