Un altro passo per la Dichiarazione dei diritti

CAMERA-DEI-DEPUTATI-aulaUn altro passo avanti. La Dichiarazione dei Diritti in Internet aspetta una data: il 9 novembre. Sarà il giorno entro il quale la Camera dei Deputati si pronuncerà sulla mozione che darà sostegno istituzionale alla Carta.

A svelarlo è stato Giovanni Paglia, deputato di Sel e componente della Commissione di studio per la Carta dei diritti di Internet durante “L’Internet Governance Forum e la Carta dei diritti di Internet”, incontro organizzato da Link Campus University.

“Spero verrà approvata all’unanimità”, ha detto Paglia. Dopo la firma da parte della Francia (che ha così sposato il documento italiano) il via libera della Camera sarà un nuovo passo lungo una delle due strade scelte per promuovere la Dichiarazione. L’altra è la diffusione a livello internazionale. Perché non si tratta di una legge. L’Italia e il Parlamento hanno deciso di essere alfieri di un cambiamento importante. Ma, come si legge sin dall’Articolo 1, l’impatto della Dichiarazione dei Diritti in Internet è ridotto se non è globale.

Per essere efficace, infatti, la Carta dovrà percorrere in contemporanea le due vie: quella delle sedi istituzionali italiane e quella della società civile internazionale. Perché, come ha affermato Stafano Rodotà (altro membro della Commissione), “il diritto di accesso alla conoscenza in Rete è come l’accesso all’acqua”. Un diritto che prevale “anche sulle esigenze di sicurezza”.

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