Mobile e marketing: a che punto è l’Italia secondo Google

wobiSono due le tendenze che modificheranno alle radici il mondo che conosciamo: la portabilità della tecnologia e la sua diffusione. Ne è convinto Matt Brittin, a capo delle operazioni di Google in Europa, Medio oriente e Africa. Durante il Worldwide Business Forum che si tiene in questi giorni a Milano, Brittin ha delineato le strategie future del gigante di Mountain View.

Il primo dato su cui riflettere è che nel giro di dieci anni tutti gli abitanti del globo saranno connessi. “Con trentacinque dollari puoi comprare uno smartphone in un mercato africano”, ha raccontato Brittin, che ha definito questi anni ‘l’alba di internet’. In pochi anni tutti avranno un device collegato alla rete, e l’80% girerà su Android (sviluppato da Google).

Il secondo dato è la velocità. Viviamo in una stagione che sta accelerando, ma che è considerata ancora lenta: la Rete andrà molto più forte di adesso e i video saranno al centro della comunicazione online.

La metà dei filmati su YouTube viene vista su smartphone, che è anche lo strumento prediletto per girare filmati e caricarli online. Ogni ora su YouTube (sempre di Google) vengono messi 100 ore di filmati.

L’Italia e le sue imprese sono pronte a questa rivoluzione? Per Brittin siamo ancora indietro. Abbiamo una penetrazione della Rete bassa (appena il 60%) mentre la banda larga raggiunge solo il 23% degli utenti.

Ma c’è anche un problema di cultura. “In Italia ci sono molte micro-multinazionali, imprese di giovani che vendono i propri prodotti online in tutto il mondo”, racconta Brittin, ma la maggior parte delle Pmi nostrane non ritiene che essere online sia rilevante. Solo il 5-10% vende in Rete. Uno spreco di opportunità, soprattutto visto l’ampliarsi degli utenti connessi. D’altronde le imprese che fanno marketing online crescono del 400-800% in più rispetto a quelle che non innovano.

Ma il marketing non è più quello di una volta. Deve essere pensato per il mobile, basarsi sul comportamento degli utenti grazie al tracciamento del traffico e parlare attraverso i video e i social network. L’obiettivo è non fare la fine della Kodak, travolta dal cambiamento.

One comment

  1. Digitalizzazione, siamo messi male (ma abbiamo grandi potenzialità). Parola di Google

    Nel giro di dieci anni tutti gli abitanti del pianeta saranno connessi. Con infrastrutture sempre più veloci. E l’Italia a che punto è? E’ ancora indietro ma ha grandi potenzialità. Parola di Matt Brittin, al vertice di Google in Europa. Ecco il suo…

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