Wearable Tech Torino, la prima fiera della tecnologia indossabile

wtt“A Torino tutti potranno toccare con mano il mondo del wearable. La tecnologia indossabile sta entrando nelle nostre vite e presto cambierà in modo radicale il modo in cui lavoriamo, ci curiamo o trascorriamo il nostro tempo libero”. Francesco Colasanto, responsabile comunicazione e marketing del Wearable Tech Torino, spiega a Life in a Byte, mediapartner dell’evento, quale sarà il programma della prima fiera italiana dedicata alle tecnologie indossabili.

Che cos’è il Wearable Tech Torino?
“Il WTT è la prima fiera incentrata sulle tecnologie indossabili, il cosiddetto wearbale. Si terrà a Torino, il 20 e 21 novembre, all’interno del Lingotto Fiere. Sarà gratuito e aperto a tutte le persone che sono interessate a saperne di più su come la tecnologia indossabile cambierà il nostro modo di vivere e di lavorare”.

Qual è stato il motivo che vi ha spinto ad organizzare il Wearable Tech Torino?
“Prima di tutto soddisfare un bisogno: rispondere cioè all’interesse di tantissimi italiani che sono affascinati da questo mondo ma che ancora non lo conoscono in profondità. Sarà aperto a professionisti del settore e a semplici cittadini. Il wearable ha applicazioni sconfinate, dallo sport alla medicina, dall’industria alla moda. Ma il WTT non sarà la vetrina dei prodotti consumer, quelli che si possono trovare nei negozi di elettrodomestici. Andrà oltre, per cercare di capire quali sono le potenzialità del wearable”.

Lei, come gli altri organizzatori del Wearable Tech Torino, fate parte di JEToP, che cos’è?
“Junior Enterprise Torino Politecnico è una associazione no-profit gestita da studenti del Politecnico di Torino che ha come obiettivo creare un contatto diretto tra università e mondo del lavoro. Siamo tutti ingegneri e designer, studenti o ex studenti, anche se per statuto nessuno può rimanere nell’associazione più di un anno dopo la laurea. Non abbiamo fine di lucro ed è per questo che abbiamo lanciato un crowdfunding per finanziarci”.

Che cosa ci sarà al Wearable Tech Torino?
“Ci saranno gli stand delle aziende che hanno deciso di partecipare all’evento, in cui tutti i visitatori potranno toccare con mano come funziona un device wearable. Ci saranno poi dei workshop in cui appassionati e neofiti potranno mettersi alla prova e infine delle conferenze sul mondo della tecnologia indossabile”.

Una settimana prima, il 14 e 15 novembre, ci sarà anche un’hackathon. Di che cosa si tratta?
“Sarà un evento in cui gli appassionati di wearable si sfideranno in due team per creare dei prototipi funzionanti. I partecipanti dovranno creare un’applicazione in campo software, sviluppando su Android Wear, oppure un nuovo device, sviluppato su ST Nucleo. La componentistica e l’assistenza verrà fornita da tre partner: STMicroelectronics, Google e Microsoft”.

Secondo lei l’innovazione wearable verso quali direttrici si sta muovendo?
“Stiamo vivendo l’inizio di un grande boom in cui la tecnologia sarà ancora più presente nelle nostre vite, a partire dai vestiti che indosseremo. Ci sono ancora molti problemi hardware e software da affrontare, ma le potenzialità sono enormi. All’Ospedale Molinette già utilizzano i GoogleGlass in chirurgia, mentre con Microsoft Hololens la realtà aumentata aiuta architetti e costruttori a ‘vedere’ palazzi in costruzione o da ristrutturare”.

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