E-commerce, in Italia l’acquisto è multi-device

L’e-commerce cambia. E, una volta tanto, il pubblico italiano è molto recettivo rispetto ai cambiamenti. Un’opportunità che le aziende ancora stentano a cogliere pienamente. Lo afferma, tra gli altri, l’eCommerce Industry Outlook 2016 di Criteo.

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1- L’Acquisto è multi-device (soprattutto in Italia). Nel 2016, più di un acquisto online su due si concretizzerà attraverso l’uso di device diversi. L’Italia supera la media mondiale e sale sul podio mondiale, alle spalle di Corea del Sud e Brasile. Siti e campagne dovranno tenere conto di una esperienza d’acquisto sempre più diffusa. Il mobile primeggia ma il desktop non può essere abbandonato.

2-Tutto intorno allo smartphone. Anche se l’esperienza d’acquisto è diffusa, un posto di primo piano deve spettare agli smartphone. All’interno di un mobile in crescita vertiginosa, sono loro i nuovi hub.

3- Addio saldi: le offerte si moltiplicano. Il cyber monday è una certezza. Ma, allo stesso tempo, l’e-commerce ha stravolto la scansione dei “saldi”. Grazie ai minori vincoli e all’esistenza di un mercato globale, i giorni di promozione aumenteranno, spalmate su tutto l’anno. E questo non potrà che far bene alle vendite. Un nuovo assetto, che deve spingere le imprese a soppesare l’equilibrio tra affari online e in-store. Due universi sempre più stretti e complementari.

4- Smartphone e negozio: da antagonisti a collaboratori. La distinzione tra e-commerce e punto vendita fisico si sfuma. Gli utenti acquisiscono informazioni prima di entrare in un negozio. E, secondo Google, anche dopo aver varcato la soglia, in 8 casi su 10 cercano online informazioni sugli articoli da acquistare. Tutti si ibrida, dalla scelta al pagamento. E le imprese devono costruire infrastrutture tecnologiche capaci di assecondare questo percorso. È quello che i clienti chiedono.

5- Metti le persone al centro. Se l’esperienza è multi-device e le differenze tra digitale e fisico vanno a sfumarsi, allora il target di riferimento non è “il dispositivo” (mobile o desktop) ma la persona. Non è tanto importante capire “come funziona il mobile” ma “come le persone usati i diversi dispositivi”.

6- La pubblicità gentile. Il 2015 ha fatto intravedere il potere distruttivo dell’ad-blocking. I software per fermare la pubblicità potrebbe essere usata da 3 utenti su 4 il prossimo anno. Eppure, gli stessi utenti, sono convinti che evitare tutta la pubblicità possa togliere alla navigazione un elemento informativo importante. La strada intermedia, allora, è solo una: i vecchia banner tramonteranno a favore di formati meno intrusivi.

7- Subito è meglio. L’arrivo di Amazon nel commercio delle consegne a domicilio in giornata ha illuminato di colpo il settore. Sarà un elemento sempre più centrale in una strategia di e-commerce che ambisca al successo.

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