E-commerce, come scegliere il miglior cms

Il migliore cms è quello che si adatta alle esigenze dell’azienda. Ci sono content management system buoni per un blog ma pessimi per l’e-commerce. E altri, come alcuni tra i migliori cms italiani, capaci di far vendere. E ripagare l’investimento non solo in reputazione ma anche in fatturato.

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L’e-commerce, mai come in questo momento di progresso, associa il proprio successo allo sviluppo tecnologico. Potete avere l’offerta più interessante al mondo, ma se il vostro sito funziona male o ha falle nella sicurezza non farete crescere il vostro business.

In altre parole: se l’impalcatura (il cms) non è appropriata, la casa (il sito di e-commerce) rischia di crollare. E addio guadagno.

La progettazione è quindi fondamentale, anche perché deve consentire al sito di essere scalabile (cioè di crescere) senza difficoltà.

I più noti cms open source sono agili e potrebbero fare al caso di chi abbia voglia di gestire direttamente la propria voce digitale. A patto che non abbia pretese. Perché l’e-commerce è un’altra cosa e richiede competenze che non si conciliano con il fai da te.

Alcuni consulenti e web agency che non sono dotate di un team tecnologico all’altezza propongono di sviluppare siti su piattaforme gratuite, giocando sul prezzo. Il problema è che, in questi casi, i progetti sono fatti per vendere e non per far vendere. Poche lettere che fanno una differenza enorme.

La scelta del cms, allora, è sempre frutto di una strategia iniziale definita. Alcuni content management system sono comunque malleabili e consentono la gestione diretta da parte degli utenti. Ma con una struttura più solida, che non significa rigida. Il miglior cms sarà quello che coniugherà un’impalcatura forte con l’elasticità di cui l’azienda ha bisogno.

L’obiettivo è una torta che, solo in Italia, vale più di 16 miliardi di euro.

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