Social accessibili: così Facebook e Twitter aprono ai non vedenti

Twitter e Facebook sono più accessibili: vogliono facilitare la fruizione di chi soffre di disabilità visive. Metodi diversi, obiettivo comune.

twitter

Il primo è stato Twitter. Con un sistema tecnicamente semplice: chi carica una foto dall’app iOS o Android, potrà inserire anche una descrizione, che sarà poi letta attraverso le tecnologie già esistenti: screen reader o schermi braille.

Limite massimo della descrizione: 420 caratteri. Anche questo, a suo modo, è un altro passo oltre il limite dei 140 caratteri, già ammesso nei messaggi privati e aggirato grazie alle citazioni e ai tag fotografici. L’impatto sugli utenti sarà certamente una maggiore inclusione, grazie anche alle specifiche Api predisposte per consentire la lettura assistita anche nelle app di terze parti che integrano Twitter. C’è poi una ragione più tecnica, secondaria ma non poco importante, legata al Seo: la descrizione migliorerà il posizionamento delle immagini sui motori di ricerca.

A distanza di pochi giorni, è arrivato il turno di Facebook. L’obiettivo è lo stesso: facilitare la fruizione di ipo e non vedenti. Sempre attraverso la descrizione delle immagini pubblicate sul social network. La tecnologia scelta, però, è differente, basata sull’intelligenza artificiale. La descrizione non sarà scritta manualmente dall’utente che ha pubblicato la foto, ma sarà il frutto di un sistema di scrittura automatico, che riconosce e cita gli elementi fotografati.

 

Per attivare la funzione su iOS, basta abilitare VoiceOver chiedendo a Siri di “attivare VoiceOver”, o toccando su Impostazioni > Generali > Accessibilità > VoiceOver. Scorrere il proprio News Feed o un profilo di un altro utente, il passaggio sulle foto sarà accompagnato da una lista di oggetti presenti in quella foto.

facebook

“Ogni giorno, le persone condividono più di due miliardi di foto attraverso Facebook, Instagram, Messenger e WhatsApp – spiegano Shaomei Wu e Hermes Pique, ingegneri del team Facebook Accessibility -. I contenuti visivi sono un modo divertente ed espressivo di comunicare online, per le persone non vedenti o gravemente ipovedenti, la creazione e fruizione di questi contenuti rappresenta una sfida. Con più di 39 milioni di persone non vedenti e più di 246 milioni di individui che hanno serie disabilità visive, molte persone possono sentirsi escluse dalle conversazioni riguardanti le foto su Facebook. Vogliamo costruire una tecnologia che aiuti la comunità non vedente a godere della migliore esperienza possibile del social network”.

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