Chi dice video dice mobile: e voi, siete pronti?

Mobile e video sono le tendenze del momento (anzi, lo sono già da tempo e continueranno a esserlo a lungo). E su questo ci sono pochi dubbi. Ma se invece parlassimo di un solo trend? Il progresso del video non è scindibile dalla diffusione del mobile. E allora perché parlare di tendenze distinte? È una delle possibili letture di una recente ricerca di AOL. Vediamo che cosa dice.

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Il mobile ha messo la freccia
Il 58% degli utenti guarda video su desktop e il 57% su mobile. Il sorpasso è in corso, anche perché l’inerzia è tutta dalla parte degli smartphone. Lo dicono altri due dati: il 40% delle perone che navigano afferma di non poter fare a meno dei propri dispositivi mobile. E il 36% sostiene che guarderà sempre più video.

Tendenza Snapchat
La crescita è spinta dai video brevi. Le Stories, lanciate su Snapchat e imitate da Instagram e Facebook, hanno ulteriormente ridotto il margine d’attenzione. Un utente su tre guarda solo video al di sotto dei 60 secondi. Più la durata si allunga e più il pubblico si allontana. Attenzione però a non dare per spacciati i formati più estesi. Se è vero che il 29% degli intervistati non va oltre i 5 minuti, c’è ancora un 42% che tiene gli occhi sul display per 10 minuti o più.

Live, 360 gradi e realtà virtuale
Ecco qui tre “sottotendenze”. Se il mobile è il padre del video, allora potremmo dire che è il nonno di live, 360 gradi e realtà virtuale. Due consumatori su tre guardano contenuti in diretta tramite lo smartphone. Più della metà visualizza filmati “circolari” e il 32% utilizza già la realtà virtuale.

Le opportunità per il marketing
AOL ha chiesto agli investitori quali sono le opportunità che nascono grazie al mobile. Primo: punteranno sempre di più su video brevi. Tra i pregi del formato, c’è la possibilità di produrre contenuti più agili e leggeri (a costi e con tempi di caricamento inferiori). Secondo: mobile e tecnologia permettono un tracciamento più preciso e, di conseguenza, la possibilità di centrare target sempre più precisi (anzi, personali). Terzo: si rafforza l’interattività e l’engagement grazie al video advertising in-app. Ecco perché gli investitori prevedono un aumento del budget dedicato al mobile. Per il 47% degli inserzionisti, nel 2017 il ritocco sarà superiore al 25%.

L’invito di AOL
Più che una conclusione, AOL sprona le imprese. Definisce il 2017 “un nuovo giorno”. Le aziende devono “andare nella stessa direzione del consumatore”. Cioè? “Significa essere mobile first, con una strategia video e dati affidabili da applicare in maniera costante. Siete pronti per entrare in una nuova era?”.

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