Il content marketing funziona: 5 numeri che lo confermano

“E che cosa me ne faccio di un blog? E perché dovrei raccontare la mia azienda? Non mi serve, è una perdita di tempo e di soldi”. Sicuri? A volte le certezze troppo solide fanno danni. Non è una questione di opinione ma di numeri. Basta fare un giretto su Google per capire quante analisi certifichino l’utilità del content marketing. Maize, ad esempio, ha costruito un’infografica che raggruppa alcune statistiche interessanti. Forse non serviranno a rivoluzionare la strategia di marketing. Ma potrebbero mettere (almeno un po’) in discussione alcune convinzioni.

content-marketing

FIDUCIA vs CONQUISTA – Secondo Stratabeat, l’80% delle persone che in azienda contano e prendono decisioni preferisce raccogliere informazioni dagli articoli piuttosto che dalla pubblicità. I contenuti, certo, possono anche essere prodotti dagli altri. Ma offrire una propria versione dei fatti torna sempre utile. Il portfolio di un’azienda conta. Ma bisogna anche raccontarlo. E se l’advertising è l’azienda in abito da sera (a volte con molto trucco), il content marketing è l’impresa nella vita di tutti i giorni. Forse meno accattivante ma di sicuro sincera e capace di costruire un rapporto di fiducia più duraturo.

MORE IS MORE – Sarà anche vero che la capacità di attenzione online cade in fretta. Ma, quando si tratta di business (e soprattuto B2B), meglio avere un pubblico realmente interessato a te, a quello che fai e a quello che racconti. Ecco allora la sorpresa: il long-form non è morto. I post più corposi – secondo uno studio di Curata – generano nove volte più lead rispetto ai testi brevi.

CHI SPENDE (TI) LEGGE – Il 51% dei responsabili acquisti nel settore B2B ha affermato che, rispetto a un anno fa, raccoglie più informazioni e si fida maggiormente dei contenuti rispetto a un anno fa. È un’altra conferma che le parole scritte (o le foto e i video) conquistano spazio e solida reputazione. Stanno diventando il canale preferenziale per raccogliere notizie. E se le imprese guardano ai social network degli aspiranti dipendenti, perché i clienti e i partner non dovrebbero fare lo stesso con le aziende? Attenzione però: social e blog non sono vetrina: sono piuttosto dei salotti aperti alla discussione.

LA MAGGIORANZA (QUESTA VOLTA) HA RAGIONE – Nel 2016, il 76% dei marketer americani ha affermato di aver prodotto più contenuti rispetto all’anno precedente. Forse la percentuale non rende l’idea. Proviamo così: se siete in una stanza con altri tre imprenditori e voi non avete prodotto contenuti, sappiate che gli altri lo hanno fatto. Tutti. La maggioranza non ha sempre ragione, ma in questo caso le cose sono due: o si tratta di un gigantesco suicidio commerciale di massa oppure il content marketing sta dando risultati.

IL RISULTATO C’E’ E SI CONTA – Quelli che si sono riconosciuti nella prima riga di questo post e sono arrivati fin qui leggano con attenzione: le aziende con una strategia di content marketing che include un blog hanno 13 volte più possibilità di registrare un ROI positivo. I risultati non solo si vedono: si contano.

Ancora convinti che sia solo una perdita di tempo e di soldi?

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