Visual marketing, 7 statistiche per capire quanto è importante

L’immagine è tutto (o quasi). Guardando a siti e social di qualche anno fa e facendo un confronto con quello che vediamo oggi, la cosa che subito balza all’occhio è un impatto visivo infinitamente maggiore. Foto, certo. Ma anche infografiche, video, meme. E le redivive gif. La prima impressione non mente. Proviamo adesso a tradurla in numeri che spieghino perché il visual (content) marketing sia diventato così importante. Lo ha fatto Venngage, intervistando 300 marketers.

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Utilizzo aumentato del 130%

Nel 2015, il 40,5% degli intervistati affermava che almeno 9 contenuti postati su 10 contenevano elementi visuali. Nel 2016, la percentuale è salita al 53%. Tra il 2015 e i 2016 l’uso di contenuti visuali è più che raddoppiato, crescendo del 130%.

I contenuti visuali più usati

Le foto sono i contenuti utilizzati più di frequente da un terzo degli intervistati. Il 30% opta invece per per infografiche originali, il 15,2% per i video, il 14% per i grafici e il 5,4% per le gif. Ovviamente, è stato richiesto di indicare il contenuto più utilizzato. Ma un format non esclude l’altro. Anzi, una content strategy è spesso variegata.

Quale ha più engagement

Il 41,5% degli intervistati indica le infografiche originali come il contenuto con il più elevato engagement. Seguono grafici (25,7%), video (20,2%), foto (7,6%) e gif (5%).

Tempo speso per i visual content

In due casi su tre, il visual richiede “meno di 5 ore a settimana”. L’11,4% degli intervistati indica invece di lavorare ai contenuti visuali per più di 15 ore a settimana. La statistica va soppesata. È chiaro che foto e grafici richiedano una lavorazione spesso più rapida rispetto a un video. E che, anche all’interno dello stesso format, possano esserci enormi differenze per qualità, stile e funzione.

Le strategie del 2017

Se tra 2015 e 2016 la crescita è stata enorme, l’impulso non si ferma nel corso del 2017. Il 60% degli intervistati definisce il visual “necessario” nella propria strategia. Per (quasi) tutti gli altri è “importante”. Solo il 2,6% lo definisce “inutile o marginale”.

Il budget per il visual

Nel 2016, un terzo dei marketers afferma di aver dedicato al visual meno del 10% del proprio budget. Il 25,3% spende una quota compresa tra l’11 e il 20%. Ma il numero più impressionante è questo: il 13% spende in contenuti visuali tra il 91% e il 100% del proprio budget. Cioè tutto o quasi.

La crescita continua

Il 35,5% degli intervistati afferma che, nel 2017, destinerà al visual almeno un terzo del budget. E solo uno su cinque ne dedicherà meno del 10%.

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