E-commerce, +16%: ecco cosa ci ha detto il Netcomm Forum

Il Netcomm forum è stata l’opportunità per fare una scorpacciata di novità. Ma non solo: per capire quanto sia in salute il settore, servono i numeri. Li ha forniti, durante la manifestazione, l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano. Queste sono alcune cifre che non misurano solo l’e-commerce: lo raccontano.

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Nel 2017 crescita del 16% – Partiamo dal generale per arrivare al particolare. Nel 2017, gli italiani acquisteranno online prodotti e servizi per un valore di 23,1 miliardi di euro. L’incremento, rispetto allo scorso anno, sarà del 16%. Cercavamo un indicatore di salute? Direi che lo abbiamo trovato.

I prodotti pareggiano i servizi – Sezionando il settore e-commerce, c’è un altro dato significativo: gli acquisti e-commerce dei prodotti stanno crescendo molto di più rispetto a quelli in servizi (+25% contro +8%). Un ritmo di marcia diverso, che nel 2017 porterà a uno storico pareggio: la spesa in prodotti (fin a ora minoritaria) varrà quanto quella in servizi. Cosa significa? Che l’e-commerce italiano sta attingendo con forza all’enorme serbatoio del retail. Cioè nelle spese ordinarie. Il commercio online sta quindi diventando quotidiano o (perlomeno) consueto. Con una potenzialità di crescita ancora enorme: l’e-c-commerce vale ancora il 5,6% degli acquisti retail.

L’e-commerce spinge il made in Italy – Quali sono i settori che crescono di più. Primeggia Food&Grocery (+37%). Seguono Arredamento & Home Living (+27%). Entrambi marciano più rapidamente rispetto al settore d’elezione dell’e-commerce (lnformatica & Elettronica, +26%). Segue l’Abbigliamento (+23%). Insomma: tre dei primi quattro posti sono occupati da settori nei quali brilla il made in Italy. L’ennesima conferma che l’apertura globale garantita dall’e-commerce non costituisca un rischio ma un’opportunità per le imprese italiane.

Il turismo continua a correre – Il 2017, quindi, è l’anno dei prodotti. Ma neppure quel +8% registrato dai servizi è da sottovalutare. Perché è un incremento notevole in un mercato più maturo e consistente. Il turismo cresce del 9% e muove 9,3 miliardi di euro (costituisce, quindi, quasi un terzo dell’intero giro d’affari). Le assicurazioni del 6% e sfiorano quota 1,3 miliardi.

Più mobile, più spesa – La ricerca Net Retail, elaborata da Human Highway per Netcomm, ha evidenziato (altra conferma) il crescente peso del mobile. Chi usa tre device (pc, mobile, tablet) spende in media il doppio rispetto a chi usa solo il pc. Ovviamente non è il mezzo che causa “per direttissima” l’acquisto: tendenzialmente, gli utenti con approccio multipiattaforma hanno una maggiore dimestichezza con i canali digitali.

Carte di credito e PayPal – Gli articoli online vengono pagati al momento dell’acquisto 9 volte su 10. E sempre più spesso si utilizzano soluzioni di pagamento evolute. Nel 48,8% si utilizzano carte di credito o prepagata. Il 38,8% preferisce PayPal. In quest’ultimo caso, però, la maggior parte degli utenti si appoggia comunque ai circuiti delle carte di credito. Mentre solo il 6,2% usa i portafogli digitali della società.

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