2017-2021: come il digital cambia Entertainment&Media

Ci sono, anche se sono sempre meno, le persone che non credono all’importanza del digitale nei media e nell’intrattenimento. Ma sono casi che non si arrenderebbero neppure di fronte all’evidenza dei numeri. Questo post non rivolge a loro ma a chi si limita a dire che “il digitale è il futuro”. No, il digitale è il presente. Anzi, di più: sta diventando una fetta maggioritaria della torta. In questi mesi si stanno consumando e si consumeranno alcuni sorpassi importanti (anche ma non solo simbolici). Li ha riassunti PwC nel report Global Entertainment&Media Outlook 2017-2021. Eccone sei.

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L’internet Advertising supera il TV Advertising
Il 2016 è stato l’anno del sorpasso globale (era già avvenuto nei Paesi più sviluppati): i ricavi da internet advertising hanno superato per la prima volta quelli generati dalla pubblicità televisiva. Un passaggio di consegne impensabile fino a non molti anni fa. Secondo Pwc, il divario è destinato ad allargarsi. E non perché la cara vecchia tv stia rallentanto (tutt’altro, continua a crescere) ma perché l’adv online galoppa più velocemente.

L’internet video supera l’home video
In questo caso, il sorpasso non è ancora compiuto: lo sarà entro la fine del 2017. Editori, social network e brand stanno puntando sul video online. Non è più solo un figlio minore della tv ma un formato con un proprio codice. Ed è ormai destinato a superare l’home video, grazie a un progresso medio annuo dell’11,6% fino al 2021. Tra poco più di tre anni, i video online varranno 36,7 miliardi. Le vendite di DVD e Blu-ray scenderanno a 13,9 miliardi di dollari, erose dai servizi on-demand.

La musica digitale vale più dei supporti fisici
Dal video alla musica, il risultato non cambia. Nel 2016 il segmento Digital Recorded Music ha superato quello del Physical Recorded Music. La musica digitale vale 10,7 miliardi di dollari, mentre cd e vinili si fermano a 8,5 miliardi. Traducendo il sorpasso in percentuali: la musica digitale vale il 55,7% dei ricavi complessivi 2016. Ma la quota è destinata a raggiungere l’80,3% nel 2021.

Musica: più streaming che download
Anche all’interno della musica digitale vanno individuti trend differenti. I ricavi derivanti da streaming hanno superato i ricavi da download nel 2016. I primi sono cresciuti del 65,3% (a 6,6 miliardi di dollari), i secondi sono diminuiti del 18,4% (a 3,5 miliardi di dollari). I download valgono ancora un terzo del fatturato totale, ma nel 2021 precipiteranno al 6,4%.

Realtà virtuale: più video che app e giochi
Il mercato dei contenuti di realtà virtuale (VR) crescerà con un ritmo medio annuo del 77%, fino a toccare i 15,1 miliardi di dollari entro il 2021. I ricavi da video VR raddoppieranno ogni anno e, nel 2019, supereranno quelli da app e videogames interattivi. Il mercato dei contenuti immersivi sembra quindi essere, nel medio periodo, ancor più attrattivo rispetto a quello dei servizi.

Traffico dati: sorpasso mobile su reti fisse
Il traffico dati da smartphone cresce a un ritmo enorme. Ma, complice lo sviluppo della banda larga, molti utenti preferiscono ancora utilizzare la rete fissa per accedere a contenuti di dimensioni maggiori. Il sorpasso però è solo questione di tempo. L’appuntamento è fissato al 2020.

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