Digitalizzare la tua impresa conta: ecco quanto

Quanto valgono digitalizzazione e connettività per le imprese? Dare una risposta con i numeri e non con le opinioni non è semplice. Ci ha provato un report di Ericsson e Arthur D. Little intitolato “The 5G business potential. Industry digitalization and the untapped opportunities for operators”. Parla, come si nota dal titolo, di 5G e di opportunità per gli operatori di rete. Ma non solo: una connettività evoluta porta con sé un dote sostanziosa per tutti i settori. L’industria 4.0 varrà, afferma lo studio, 3,3 trilioni di dollari nel 2026 a livello globale. 78 miliardi solo in Italia.

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Digitalizzazione: dieci anni di corsa

Già la cifra è impressionante. Lo diventa ancora di più se si confronta con la situazione attuale. Alla fine del 2016, il giro d’affari era di 939 miliardi di dollari. Il tasso di crescita è del 13,3% medio annuo annuo nel prossimo decennio. Tre i settori che riceveranno la spinta maggiore: energia e utilities, sicurezza pubblica e manifatturiero. Ma il progresso avvantaggerà anche gli altri cinque comparti analizzati dallo studio: servizi finanziari, sanità, automotive, trasporto pubblico, media e intrattenimento.

La spinta delle reti 5G

Una spinta decisiva arriverà dalle reti di nuova generazione, basate sulla tecnologia 5G. In ambienti di lavoro sempre più digitali, dalla rete passano l’evoluzione di soluzioni IoT, il monitoraggio del processo e la possibilità di produrre in modo più flessibile, efficiente ed economico. Le reti 5G sono in fase sperimentale e non saranno disponibili a breve: la loro adozione richiederà ancora qualche anno. Il report ipotizza che una certa consistenza commerciale inizierà a vedersi tra il 2019 e il 2020. Ma da quel momento la corsa sarà veloce. Dei 3,3 trilioni di dollari generati dalla digitalizzazione nel 2026, 1,2 trilioni sono riconducibili al 5G. Saranno favoriti gli operatori, cui andrà una metà abbondante della fetta (582 milioni di dollari), ma connessioni sempre più veloci e affidabili avvantaggeranno l’intera filiera Ict (i cui confini con il settore industriale nel suo complesso saranno sempre più sfumati).

Avanti un’altra rivoluzione

Oggi l’apporto del 5G al bilancio degli operatori di rete è nullo (se non come spesa in investimenti). Ma entro dieci anni costituirà un terzo del fatturato complessivo a livello globale. Nei mercati più evoluti, la percentuale sarà ancora più alta. Come in Italia: nel 2026 le tecnologie 5G varranno 14,7 miliardi di dollari, pari al 47% del giro d’affari complessivo. In altre parole: poco meno della metà dei fatturati degli operatori di rete arriverà da una tecnologie che oggi (a livello commerciale) non esiste. Il cambiamento non si ferma. Pronti ad accoglierlo?

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