Social media per le imprese: chi sale e chi scende

Le imprese italiane hanno capito l’importanza dei social network. Le aziende di grandi dimensioni ci sono arrivate prima, ma adesso anche le più piccole utilizzano diverse piattaforme. È quanto emerge da uno studio condotto dal Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio dell’Università di Milano-Bicocca (CRIET). Sulle 274 aziende italiane analizzate, solo sei non utilizzano alcun social media.

La ricerca è quantitativa: non dice quindi se l’uso è virtuoso, neutro o dannoso. Ma fornisce comunque alcuni elementi interessanti. Uno su tutti: quali sono le piattaforme che crescono e quali quelle che iniziano ad accusare i primi segnali di stanchezza. Facebook guida sempre la fila. Avanzano YouTube, LinkedIn e (soprattutto) Instagram. Indietreggiano Twitter e Google+. Snapchat? Non ancora pervenuto.

social media

1) Facebook – Il suo utilizzo si sta saturando: già lo scorso anno il suo utilizzo raggiungeva il 95%. E con tassi così elevati, progredire è quasi impossibile. Colpisce però l’assenza di segni di cedimento. Ci saranno anche social più “cool”. Ma, per numeri e risultati, un presidio di Facebook resta irrinunciabile. Meglio ripeterlo: la saturazione è numerica, non certo qualitativa. Ci sono ancora molte imprese italiane che hanno un account o una pagina ma non la utilizzano in modo organico alla propria comunicazione.

2) YouTube – Se Facebook è una conferma, YouTube si impone come il secondo social più utilizzato. Con un sorpasso, ai danni di Twitter. Nel 2016 era utilizzato da 70 imprese su 100. Oggi la quota è salita all’81%. La prova (l’ennesima) che la comunicazione social è sempre più video.

3) Twitter – I cambi strategici, le nuove funzioni, una magggiore integrazione con i video: niente sembra riuscire ad arrestare il ridimensionamento di Twitter. La percentuale di aziende che lo utilizzano è addirittura diminuita (dal 75 al 72%). L’uccellino azzurro paga una certa settorialità e l’incapacità di attirare gli utenti più giovani. Attenzione però a snobbarlo: è pur sempre il terzo social più utilizzato dalle imprese italiane e ha più di 300 milioni di utenti attivi nel mondo.

4) Instagram – Il social media del 2017 è senza dubbio Instagram. Il suo tasso di utilizzo è passato dal 29 al 69% (!). Una balzo enorme, che lo porta dal sesto al quarto posto nella graduatoria delle piattaforme più utilizzate. E con la freccia già inserita per superare Twitter e salire sul podio.

5) LinkedIn – LinkedIn perde una posizione (nel 2016 era quarto). Ma il passo indietro è dovuto solo al fatto che qualcuno (Instagram) ha corso più velocemente. Il social professionale di Microsoft, anzi, è quello cresciuto di più dopo la piattaforma fotografica di Facebook. Oggi viene utilizzato da 64 imprese su 100. Un anno fa si fermava a quota 45.

6) Google+ – Per anni Google+ ha vissuto grazie a qualcosa che somigliava molto a una leggenda metropolitana. “Ha molti utenti” si diceva. Certo, ma solo perché beveva alla copiosa fonte di Gmail. Gli utenti attivi non sono mai stati molti. Oggi è un social media sempre più residuale, che in un anno ha perso il 7% delle imprese ed è utilizzato da meno di un terzo delle aziende italiane.

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