Il Feed arriva su Google. Search: è l’inizio della fine?

Se l’amore è eterno finché dura, figurarsi la homepage di Google. Per la prima volta dal 1997 (restyling del logo a parte), la pagina più cliccata al mondo potrebbe trasformarsi. La grafica spartana, con pochi fronzoli e una barra dove inserire le chiavi di ricerca, è stato il grande punto di forza di Google. E, guardando agli anni ’90, non era scontato. Perché Larry Page e Sergey Bin hanno scelto l’essenzialità pur essendo circodati da portali che stavano optando per la sovrabbondanza. Adesso arriva il primo grande ritocco: la barra sarà seguita da un Feed. Cioè da informazioni tagliate in base agli interessi e alle ricerche degli utenti.

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Aspettiamo un attimo, però, prima di parlare di rivoluzione. Il Feed è confermato, ma solo su mobile. Ha iniziato a fare capolino su Android. Da poche ore è attivo anche su iOS. Google, che evidentemente tiene alla sua homepage, ha voluto specificare che “non ci sono piani per portare la nuova feature Feed su desktop. Si tratta di una funzionalità pensata unicamente per il mobile”. Quindi non se ne parla (almeno per ora). Anche se già l’introduzione solo su mobile è una sterzata notevole (visto l’aumento di traffico da smartphone). Rubiamo allora una riflessione di Mashable.com: il Feed non sarebbe solo un semplice aggiornamento ma l’avvisaglia che Google si sta preparando “alla fine del search”. Riassunto: Big G andrà progressivamente a uccidere (o quantomeno a differenziare) il proprio business prima che lo faccia qualcun altro.

Secondo Michael Nunez, autore dell’articolo, la barra di Google “potrebbe presto essere vista come un antico relitto venuto dal passato”. Perché la risposta non arriverà in base alla chiave di ricerca ma in base ad abitudini, geolocalizzazione, passioni, acquisti. Insomma: meno keyword e più dati, governati dall’intelligenza artificiale. In fondo (dai software che completano le parole che stiamo per scrivere in poi) è proprio questo uno degli obiettivi dell’AI: non solo rispondere in modo corretto ma anticipare le nostre domande.

“Questo non significa che la ricerca di Google verrà eliminata dalla faccia della Terra – scrive Mashable – ma che la ricerca come la conosciamo oggi morirà”. La logica del Feed (che non a caso viene cavalcata anche da Facebook e – in parte – Twitter) tenderà ad espandersi. Ecco perché, pur essendo solo su mobile, significa tanto. Non rappresenta una risposta ma una domanda: è l’inzio della rivoluzione?

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