Web Design, i 5 top trend del 2017

Composizioni aperte, caratteri tipografici al centro della scena, asimmetria. Il web design cambia di continuo, spinto dall’interazione tra creatività, tecnologie e nuove tipologie di fruizione. Quali sono le tendenze che si stanno imponendo in questo 2017?

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Composizione aperta – Chiusa, statica e simmetrica: è la composizione prevalente. Ma, da un po’ di tempo a questa parte, non più l’unica. Si stanno moltiplicando gli esempi di siti web che optano per composizioni aperte, con elementi che galleggiano, superano i limiti dello schermo, non si formano all’istante ma durante l’esplorazione degli utenti. In altre parole: come afferma Awwwards.com, “si ha l’impressione che gli elementi del sito esistano da qualche parte oltre i confini del monitor”. Attenzione però a non eccedere: l’apertura non dovrebbe mai andare a scapito della usability.

Asimmetria – Il mobile, spinge, tra le altre cose, verso una fruizione più “sporca”. Che sta favorendo la costruzione di un design “asimmetrico” nel quale gli elementi del layout non sono perfettamente bilanciati. Una scelta che consente (o costringe) i designer a rompere gli schemi. Un’opportunità che, se ben gestita, può moltiplicare la creatività. Ma, anche in questo caso, l’eccesso non paga. User first, come sempre.

Background e pattern – I layout “aperti” e asimmetrici rischiano, come già detto, di offrire una libertà persino eccessiva. Senza una guida, l’utente può perdersi. Ecco perché è coerente con i due trend precedenti quello di una (ri)scoperta di pattern e immagini di background più ricche e (allo stesso tempo) schematiche. Punti, trattini, linee e altri motivi ricorrenti: sono i fili conduttori cui l’utente si aggrappa per non smarrirsi. Danno ritmo e stabilità in un ambiente grafico più anarchico.

Questione di carattere – In un web sempre più dominato dalle immagini (foto o video), i testi si prendono il centro della scena. Una contraddizione? Tutt’altro, nell’era mobile. Perché, come le immagini, anche le lettere sono capaci di un impatto grafico notevole. Possono dialogare con le fotografie o avere vita propria. Si impongono titoli sempre più grandi (ma anche nei testi le dimensioni aumentano), con colori d’impatto che si staccano dallo sfondo. Con un nuovo alleato: le animazioni, in grado di dare vita a un testo statico.

Toni in chiaroscuro – Da una parte c’è una riscoperta di colorazioni più cupe. Verso una riscoperta del “lato oscuro”, a svantaggio del bianco, più pulito ma spesso meno efficace. Dall’altra parte c’è il ritorno dei colori caldi e una riscoperta delle sfumature. Prima di innamorarsi di toni accattivanti, però, meglio cercare la strada della fedeltà (a se stessi): il colore, più di ogni altro elemento grafico, contribuisce all’identità visuale di un marchio. La coerenza paga più di una moda.

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