Da Telegram a Facebook: tutti vogliono la blockchain

È stata una delle parole chiave dello scorso anno. E, a giudicare da questo inizio 2018, non ci sono dubbi che lo sarà sempre di più nei prossimi mesi. Blockchain è la tecnologia nata con bitcoin e già andata oltre la prima criptovaluta: è un database distribuito che può far viaggiare in modo rapido e sicuro monete elettroniche ma anche contratti e documenti.

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In molti stanno esplorando la blockchain: banche, società assicurative, circuiti di pagamento. Ma anche app e piattaforme social. In questi pochi giorni di 2018, sono arrivate due notizie. In fondo a un suo post in cui affermava la necessità di “aggiustare Facebook”, Mark Zuckerberg ha piazzato alcune frasi: in un mondo tecnologico sempre più centralizzato “ci sono già delle controtendenze, come la crittografia e il mondo delle criptovalute. Mi interessa approfondire e studiare gli aspetti positivi e negativi di queste tecnologie e il modo migliore di usarle nei nostri servizi”. Non nomina esplicitamente la blockchain perché non serve farlo. Da qui a dire che Facebook offrirà servizi basati su questa tecnologia, il passo non è affatto breve. Certo che le potenzialità del matrimonio sarebbero notevoli: basti pensare alle piccole transazioni finanziarie, con costi nulli, che la blockchain potrebbe offrire ai miliardi di utenti di Facebook e delle app-sorelle Instagram e WhatsApp.

Si procederà adagio, ma la prospettiva non è assurda. Tutt’altro. Lo dimostra un’altra società molto nota, Telegram: secondo quanto rivelato da TechCrunch, l’app di messaggistica starebbe preparando una gigantesca Ico. Emetterà cioè una propria criptomoneta (chiamata Gram) in cambio di dollari o euro. Chi partecipa all’operazione potrà utilizzare questo “gettone digitale” per scambiarlo o spenderlo in servizi di Telegram. Quali, visto che l’app è oggi gratuita? Ecco il cuore del progetto: l’Ico serve per raccogliere risorse e costruire una propria blockchain, sulla quale far viaggiare una serie di servizi, a partire dallo scambio di micropagamenti e di smart contract. Da app Telegram si trasformerebbe in un cripto-ecosistema. È questo l’avvenire del matrimonio tra social e blockchain?

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