Il 54% dei Cfo vuole più fintech nella propria Pmi

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I serivizi fintech si stanno moltipicando. Gli utenti dimostrano di avere grande interesse. E adesso anche le Pmi stanno aprendo gli occhi sul fenomeno. Certo, fintech vuol dire tante cose: pagamenti digitali, nuovi sistemi di investimento, gestione dei risparmi. Ma anche semplificazione dei processi. Un report di Soldo, una startup che ha creato un sistema per gestire le spese familiari e aziendali, dall’Istituto Piepoli ha provato a misurare l’interesse delle imprese italiane nei confronti delle nuove soluzioni che combinano finanza e digitale. La risposta è nei numeri: più della metà (il 54%) dei responsabili finanziari di una Pmi utilizzerebbe una carta prepagata “aziendale”, controllata in tempo reale. Il 67% dei dipendenti delle stesse aziende vede con favore l’adozione di strumenti innovativi per la gestione dei pagamenti. Permetterebbero di risparmiare il tempo speso per compilare note spese e documenti simili. Quanto tempo? Non il tempo di un caffè ma, in media, 3 ore al mese.

Dall’analisi risulta che in media i responsabili amministrativi impiegano più di 2 ore ogni volta che devono fare un acquisto per la propria azienda e nel 10% dei casi il tempo speso può superare addirittura le 8 ore. A questo si aggiunge il lungo iter di controllo mensile che deve essere effettuato dal 62% delle aziende per identificare quali spese sono state effettuate e da chi.

Secondo il report, le sfide per il 2018 sulla gestione delle spese aziendali, per i ufo italiani, riguardano prevalentemente il controllo di chi accede ai soldi aziendali (43%) e il controllo in tempo reale di come vengono impiegati (40%). Uno degli aspetti più delicati messi in evidenza dal report è la necessità per l’azienda di anticipare spese di trasferta, carburante, pasti o qualunque tipo di acquisto per l’attività dell’impresa. Secondo lo studio, solo il 5% delle imprese fornisce anticipi di cassa ai propri collaboratori, per il 64% dei responsabili amministrativi intervistati all’interno della propria azienda non si hanno regole per gli anticipi di spesa ai dipendenti, mentre il 24% dichiara invece che non vengono mai anticipate spese di cassa. Il 25% delle imprese italiane chiede ai collaboratori di anticipare denaro, qualunque siano le condizioni o l’importo delle spese.

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