Google, cambia l’algoritmo: come? Indizi e ipotesi

L’algoritmo di Google cambia di continuo. I dettagli vengono limati anche più di una volta al giorno. Capita meno spesso (qualche volte all’anno) che ci sia un intervento più massiccio. E ancora più di rado succede che Big G lo comunichi, anche se fornendo pochi particolari. Per l’esattezza, tutto ciò che si sa è contenuto in una serie di tre tweet.

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Si legge che “alcuni cambiamenti sono più ampi. La scorsa settimana abbiamo rilasciato un aggiornamenti di base dell’algoritmo” (“a broad core algorithm update”). “Come in ogni aggiornamento – afferma Google – alcuni siti potrebbero notare un calo o una crescita”. Fin qui, tutte comunicazioni chiare. Google non si sbottona troppo, ma lascia trapelare che “non c’è niente di sbagliato nelle pagine che potrebbero performare peggio. Al contrario, del cambiamento al sistema stanno beneficiando pagine in precedenza poco premiate”. Nel terzo cinguettio, Mountain View rimarca il concetto, se non fosse stato abbastanza chiaro: “Non c’è nulla da ‘aggiustare’ nelle pagine che perderanno terreno”. Niente da fare, quindi, se non “rimanere focalizzati sulla costruzione di grandi contenuti”. Perché così facendo “è possibile che i tuoi contenuti crescano rispetto ad altre pagine”.

Poche frasi ma alcuni indizi. Proviamo a interpretarli. Il fatto che un eventuale calo non si possa “aggiustare” (“fix”) potrebbe significare che non dovrebbero essere coinvolti parametri di qualità della pagina (come ad esempio rapidità di caricamento e design responsive). Da tempo, infatti, Google penalizza i siti lenti o che non sono costruiti anche per il mobile. Così come, da tempo, il motore di ricerca premia i contenuti reputati di qualità. L’unico suggerimento contenuto nel messaggio è, appunto, continuare a produrne ancora, perché potrebbero registrare risultati migliori. Cosa suggeriscono queste parole? Azzardiamo un’ipotesi (che tale è, senza pretesa di certezza): l’aggiornamento “core” di Google potrebbe riguardare l’efficacia con cui la ricerca risponde alle richieste degli utenti. Un modo più complesso e preciso, del quale i contenuti sono parte integrante. Potrebbe quindi esserci un ulteriore passo in un percorso già intrapreso: meno peso alle keyword e più spazio al senso profondo di un testo.

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