Mobile-first indexing: ci siamo

A fine marzo Google ha confermato il mobile-first indexing, iniziato in fase sperimentale nel novembre 2016.

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La notizia, pubblicata sul Webmaster Central Blog di Google, specifica che la migrazione riguarderà i siti che già rispettano le best-practices per l’indicizzazione mobile e che i webmaster riceveranno una notifica sulla Search Console.

Ma cosa significa mobile-first indexing?

Significa che Google userà la versione mobile del sito per indicizzare i contenuti, non più quella desktop.
L’obiettivo è aiutare le persone, sempre più connesse via smartphone, a trovare quello che stanno cercando.
Sul blog si legge:

To recap, our crawling, indexing, and ranking systems have typically used the desktop version of a page’s content, which may cause issues for mobile searchers when that version is vastly different from the mobile version. Mobile-first indexing means that we’ll use the mobile version of the page for indexing and ranking, to better help our – primarily mobile – users find what they’re looking for.

In sintesi

  • per indicizzare e posizionare pagine e contenuti Google considera la versione mobile del sito;
  • i siti in sola versione desktop continueranno a essere valutati. Il rischio è di essere penalizzati sulla SERP per le ricerche effettuate da mobile;
  • per i siti che hanno sia la versione AMP che non-AMP, il first-mobile indexing analizza la versione non-AMP;
  • da luglio 2018 la velocità di caricamento dei contenuti sarà un segnale di ranking anche in ambito mobile.

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