I Font nelle APP: meglio quelli nativi o quelli custom?

Quando si sviluppa una app è ben pensare a che tipo di font utilizzare. Questa scelta deve essere effettuata sulla base di alcuni elementi che andremo ad analizzare in questo post.

I benefici dei font nativi…

Che si tratti di San Francisco per iOS o di Roboto per Android, prediligere l’utilizzo di font nativi del sistema operativo in questione ci fornisce alcuni vantaggi:

  • Caricamento più veloce: questo è sicuramente il benefit principale che possiamo ottenere nello scegliere un font di default. Il tempo di caricamento del font proprietario è infatti nullo dal momento che la app non deve sostituire alcunché.
  • Supporto per più alfabeti: il sistema operativo è già pronto per cambiare non solo lingua ma anche alfabeto senza incorrere in errori. Se dovete sviluppare una app multilingua in inglese, italiano e greco vi suggeriamo sicuramente questa scelta.
  • Assenza di errori dovuti al redering: interlinee, spazi, pixel scalabili e resizing in generale non saranno un grosso problema, dal momento che il font nativo è già stato testato per adattarsi al meglio a ogni risoluzione e per ogni tipo di schermo. In sostanza utilizzeremo tutte le direttive impartite dagli sviluppatori del sistema operativo in questione.

…E quelli dei un font custom

Optare per un font personalizzato ci costringe a rinunciare ai tre benefici espressi sopra, ma ci consente di possedere piena libertà di progettazione e di poter quindi ottenere:

  • Una migliore Brand Identity: scegliendo un font ad hoc rafforzeremo sicuramente la nostra brand identity.
  • Coerenza stilistica: rifiutare l’utilizzo di font di sistema, consente di avere sempre lo stesso tipo di font in ogni ambiente. Che si tratti di iOS o Android infatti la scelta di usare un font proprietario uniforme può rafforzare la coerenza stilistica.
  • Distacco con le notifiche del sitema operativo: le notifiche della app saranno in ogni caso scritte con il font nativo del sistema operativo in questione; scegliere un font personalizzato per la propria app aiuta l’utente a demarcare la netta distinzione su cosa appartenga all OS e cosa invece sia di competenza della app.

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