Full Self-Driving: ecco di cosa si tratta

Tesla ha da poco presentato la sua nuova tecnologia chiamata Full Self-Driving, che si appoggia a un processore dove due cervelli a se stanti dialogano e decidono come muovere autonomamente l’auto

Questo vuol dire che il guidatore automatico si affiderà completamente alle proprie tecnologie installate sulle macchine in circolazione: 8 telecamere, 12 sensori a ultrasuoni e un radar frontale.

Tesla sfrutta tutte le proprie auto in circolazione per arricchire i database di dati, tanto che lo stesso Elon Musk ha dichiarato che la sua società riceve dati per tre milioni di miglia ogni giorno. Ecco quindi che il tema dei bigdata diventa fondamentale per lo sviluppo di Intelligenza Artificiale e IoT. In questo campo, l’unica altra società che può competere con Tesla è al momento Google. Grazie alla controllata Waymo, infatti, Big G ha applicato la sua tecnologia a una flotta di minivan e ha iniziato, con il servizio Waymo One, a fornire passaggi con taxi senza conducente.

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