5G e Fibra Ottica: un connubio inscindibile

Ogni aggiornamento dell’infrastruttura telefonica porta con sé una rivoluzione. Quando cominciarono a sorgere le prime reti 2G, i telefoni cellulari diventarono un fenomeno di massa. Il 3G creò poi il presupposto per la diffusione degli smartphone e il 4G consentì lo sviluppo di cloud e servizi streaming. Ma cosa succederà adesso con l’avvento del 5G?

Il 5G godrà di velocità dalle 5 alle 20 volte superiori a quelle del 4G e ridurrà di tantissimo il tempo di risposta dei server, garantendo una latenza inferiore a 1 millisecondo, pari a quella della fibra ottica. Questo porterà con sé qualche piccolo vantaggio per il mondo consumer (pensiamo solo al gaming online e al recente lancio di Stadia da parte di Google), ma la vera rivoluzione si manifesterà sulle infrastrutture e sui servizi. Avere latenze tanto basse è infatti fondamentale in scenario di guida autonoma, di interventi chirurgici a distanza o di controllo di macchine industriali. Per poter funzionare adeguatamente però, le antenne 5G  devono appoggiarsi a varie centraline sul territorio connesse a reti in fibra ottica. Questo vuol dire che l’avvento del 5G potrebbe dare una scossa all’ammodernamento dell’infrastruttura in tutto Paese, consentendo così di offrire una connessione wireless con prestazioni quasi identiche alla fibra ottica anche ad abitazioni private non cablate e distanti dalle centraline telefoniche. Il tutto senza dover scavare per portare nuovi cavi.

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