I podcast come Radio 2.0

Si definisce Podcast un contenuto audio distribuito via internet sfruttando la tecnologia dei feed RSS. Questo consente agli utenti di iscriversi a un particolare canale o piattaforma di distribuzione audio e di rimanere sempre aggiornati sulle nuove uscite.

Da inizio anno questo tipo di contenuti è letteralmente esploso su internet tanto che, per fare qualche numero, la RAI stima che si contino al mondo più di 700.000 canali podcast attivi in 100 lingue differenti, con un totale di 30 milioni di episodi registrati e distribuiti.

La tecnologia degli RSS spinge gli utenti a cercare sempre qualcosa di nuovo e a rimanere costantemente aggiornati. La fruizione principale avviene ormai principalmente tramite l’utilizzo di dispositivi mobili, ma, grazie all’aumento di dispositivi IoT interconnessi (come smart speaker o smart car), questa forma di comunicazione, pensata inizialmente per gli spostamenti e la mobilità in generale, si adatta perfettamente anche ai più disparati ambienti (come case, uffici e magazzini). Questo consente, quindi, di passare potenzialmente da un’esperienza d’ascolto del singolo ad una fruizione collettiva e condivisa.

Sostanzialmente il podcasting, inserito in un universo IoT, incarna e supera il concetto di radio. Se esso si sostituisce facilmente all’ascolto della radio tradizionale, allo stesso tempo ne sintetizza le qualità e le unisce con le funzionalità on demand, tipiche dei contenuti video.

Questo ci consente di ascoltare quello che desideriamo e quando lo vogliamo, a qualsiasi orario e nelle modalità più disparate.

Ecco perché negli Stati Uniti i podcast sono già esplosi come nuova forma di comunicazione e in Europa stanno prendendo piede sempre più.

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