Quantum Computing: che cos’è e possibili applicazioni

Di recente si sente sempre più spesso parlare di Quantum Computing come nuova forma sperimentale di informatica. Il Quantum Computing non fa altro che abbandonare completamente la logica binaria, basata sui valori 0 e 1 dei bit, adottando la possibilità di avere altri valori. Nello specifico un qubit (cioè un bit quantico) può avere contemporaneamente il valore 0 e il valore 1.

Il Quantum Computing si basa sul calcolo quantistico ed è in grado di risolvere calcoli, che un normale computer binario non riuscirebbe a processare, con velocità di gran lunga superiore (si ipotizza che un calcolo che in un computer tradizionale richiederebbe diecimila anni di tempo, sarebbe risolto da un prototipo quantistico in soli 3 minuti e 20 secondi).

La Cina, in questo campo, è sicuramente la maggior innovatrice globale, tanto da avere introdotto il Quantum Computing in campo astrofico, accademico e militare. Immediatamente dietro al colosso asiatico troviamo Google e Ibm, che dichiarano di possedere computer rispettivamente da 72 e 50 qubit.

Questa enorme capacità di calcolo verrà quindi, in futuro, riversata probabilmente anche sui servizi B2B come il cloud computing e la creazione di applicazioni commerciali pensate, ad esempio, per la personalizzazione di prodotti, le previsioni del tempo o la sicurezza dei dati tramite crittografia.

Rispondi