Cosa fa uno UX Writer

In poche parole: microtesti, macroimpatto. Così si può raffigurare questa nuova professione che si affaccia sempre più distintamente nel mondo del lavoro: quella dello UX Writer.

Ma nel concreto che cosa fa uno UX writer?

Si occupa di realizzare testi di microcopywriting specificamente pensati per la UX nella quale dovranno essere inseriti. Questi testi, essenziali ma soprattutto chiari, dovranno però essere concepiti pensando all’esperienza dell’utente.

Ecco una prima differenza sostanziale rispetto al copywriting tradizionale, più orientato al marketing e meno al digital. A uno UX Writer non basta infatti saper scrivere bene. Deve soprattutto saper scrivere in modo efficace, accattivante, emozionale, chiaro anche se non necessariamente trasparente, come ben spiega Serena Giust, autrice del libro “UX WRITING micro testi, macro impatto” pubblicato di recente da Hoepli.

Deve saper accettare cioè che ci siano delle ripetizioni, senza dare per scontato che l’utente capisca. Un esempio? Non bisogna mai demandare a un’icona una call to action (come ad esempio Contatti), piuttosto meglio affiancarla a una o due parole.

Insomma, questa nuova figura deve sicuramente possedere una buona conoscenza di che cos’è e come funziona la progettazione dell’esperienza utente all’interno di un sito o di una app per creare interfacce fruibili al meglio dal pubblico, che siano microtesti per web o app, messaggi precompilati per chatbot o interfacce vocali.

Per tutte queste ragioni la nuova professione, collocabile a metà fra l’UX designer e il tradizionale copywriter, è destinata a divenire uno snodo cruciale nell’ambito di un team per la progettazione di servizi online a tutto tondo, non solo per le landing page.

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