Perchè i podcast sono così catchy

Spesso quando si parla di podcast ci viene detto che sono la nuova forma di comunicazione digitale, grazie alla loro versatilità di fruizione. Vero, certamente, ma non è l’unico punto forte di questo formato.

Il podcasting è stato, infatti, uno dei temi trattati durante Smau di quest’anno: moltissime aziende hanno deciso di integrare flussi audio di terze parti all’interno delle loro applicazioni (specialmente B2C) e sono state organizzate delle conferenze su questo tema.

In particolare, durante “Podcast 2.0: quando lo storytelling incontra il sound design, tenuta da Rossella Pivanti, sono emersi in modo efficace i motivi per cui il podcasting ottiene sempre più successo. I podcast infatti:

  • Sono intimi, perché li ascoltiamo da soli, in qualunque luogo ci troviamo;
  • Sono indossabili, perché spesso vengono fruiti tramite auricolari o cuffie attaccate al nostro corpo, diversamente dal video che richiede invece sempre una distanza senza quindi essere a contatto;
  • Parlano il nostro linguaggio, e sono spesso arricchiti da suoni ORIGINALI che ci aiutano a rimanere concentrati;
  • Sono essenziali, perché operano tramite sottrazione di elementi secondo il famoso principio del “less is More“. Questo significa che si basano sul solo udito, rinunciando così alla parte visiva.

Proprio questo quarto aspetto ci aiuta a lavorare con la nostra immaginazione, al pari di quanto avviene durante la lettura, consentendo al contenuto trattato di diventare personale e diverso rispetto alle altre persone. Se un video è infatti uguale per tutti, un flusso audio non sarà mai recepito e elaborato nella stessa maniera da ognuno di noi.

Questo aspetto, unito alla facilità di fruizione anche in mobilità, ha consentito di raggiungere durante il 2018 una crescita in Italia del 217% rispetto all’anno precedente, anche grazie alla diffusione degli smart speakers privi di schermo.

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