Heliogen: la decarbonizzazione secondo Bill Gates

Produrre calore, e quindi energia, grazie all’intelligenza artificiale. È la scommessa di Heliogen, startup californiana finanziata da Bill Gates che ha messo a punto una tecnologia che potrebbe cambiare le sorti della politica energetica mondiale.

Heliogen ha infatti progettato un rivoluzionario impianto di specchi solari che, proprio grazie all’intelligenza artificiale e ai software per la computer vision avanzata, vengono gestiti in modo tale da riflettere la luce solare verso un punto specifico. In questo modo si possono raggiungere temperature oltre i 1000° arrivando, in determinate condizioni, anche a raggiungere i 1500°. Considerando che finora impianti analoghi erano riusciti ad arrivare al massimo a 600°, si tratta di un notevole passo in avanti.

La luce come Santo Graal” è il motto del fondatore dell’azienda, Bill Gross. La vera novità rispetto al passato è che l’IA permette di gestire autonomamente tutti i singoli specchi con piccole variazioni di inclinazione più volte al secondo. In questo modo si riescono a compensare minuscoli cambiamenti sia a livello meccanico che a livello ottico. Un meccanismo impossibile da gestire senza specifici software per la visione artificiale e il riconoscimento dei contorni.

I vantaggi di questa tecnologia sono enormi. Riuscire a creare tali quantità di calore semplicemente utilizzando la luce del sole porterebbe a una progressiva decarbonizzazione di diversi settori industriali ed economici: dal riscaldamento domestico all’alimentazione di veicoli, dalle centrali elettriche ai cementifici. Secondo Bill Gates, Heliogen porta avanti “uno sviluppo tecnologico orientato alla ricerca di un sistema che possa sostituire il combustibile fossile, un giorno non troppo lontano“.

Se si riuscisse davvero ad arrivare alla temperatura di 1500°, ci potrebbero essere implicazioni importanti per la produzione di acciaio. Quest’ultimo infatti fonde a temperature variabili tra i 1370° e i 1536°: Heliogen potrebbe quindi essere, in futuro, una valida alternativa alle acciaierie tradizionali, il cui potenziale inquinante è tristemente noto.

Rispondi